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Gabriele Sannino
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L'economia del mondo



La crisi economica che stiamo vivendo e che rende socialmente "fuori" tante vite attraverso precariato, disoccupazione e indigenza assoluta o relativa potrebbe anche non essere ciclica come si dice.
Si', perche' anche se e' notorio che questa e' frutto delle banche sprecone e speculatrici - che hanno giocato sulla pelle della gente e che ancora continuano a farlo indisturbate - pochi osano davvero andare a fondo in questo problema, e soprattutto molti, anzi troppi si nascondono dietro la classica ciclicita' delle attivita' economiche umane, aggiungendo che e' sempre andata cosi' e che il comportamento delle banche e' solo il movente in questo specifico caso.
Ma siamo davvero sicuri che le cose stiano realmente in questo modo?
Oggi non tutti sanno - ammetto, io non tollero la disinformazione su un argomento cosi' vitale per tutti noi - che il denaro non e' pubblico, non e' "nostro", non lo e' mai, in ogni caso.
Il denaro infatti e' PRIVATO, appartiene a banche PRIVATE centrali che lo emettono per conto degli Stati, e noi cittadini, quindi, lo abbiamo semplicemente in prestito.
Questa banche - la BCE per l'Europa, la Riserva Federale per gli USA, ad esempio - prestano soldi "dal nulla" ai rispettvi paesi di competenza: le banche, dunque, non fanno altro che digitalizzare la somma da "prestare" su un computer e i soldi virtuali arivano a destinazione; peccato che il ritorno del capitale VIRTUALE sia gravato dalla somma REALE piu' gli interessi...
Insomma, le banche prestano cio' che non possiedono in realta' - il 97% della moneta in circolazione e' digitale a fronte solo di un 3% reale - dunque creano un qualcosa di inesistente richiedendo in cambio tutti beni assolutamente reali e concreti: denaro cartaceo derivante dai nostri redditi, beni pignorati nel caso non assolviamo ai nostri debiti, oro e preziosi ecc.
In sostanza funziona proprio in questo modo: se io possedessi un milione di euro, potrei prestarlo ad altri cittadini come me fino ad massimo di un milione di euro, ma le banche, invece, possono prestare dieci anche cento volte di piu' questa fatidica cifra, pur non disponendola materialmente nei loro caveau. La prova e' che se un manipolo di ricconi si presentasse per riscuotere tutti insieme i loro patrimoni - ammettiamo anche 3 nababbi con un milione di euro a testa - la banca andrebbe in crisi e probabilmente chiuderebbe i battenti proprio perche' i soldi non ce li ha.
Che cos'e' questo allora se non il gioco delle tre carte?
Se io accendessi un mutuo con una banca succederebbe la stessa cosa: l'importo verrebbe digitato sul mio conto corrente e da quel momento sarei obbligato a rispondere con beni reali qualora non fossi adempiente.
Quindi la mia casa, la mia macchina, tutto andrebbe a "riparare" una semplice cifra scritta su un computer e mai messa REALMENTE in circolazione.
A questo punto, quale puo' essere la reale differenza tra un periodo di prosperita' economica e uno di crisi economica?
Semplice: in questo gioco, quello che conta e' SEMPRE la quantita' di moneta in circolazione; piu' moneta emettono le banche, piu' moneta viene distribuita ai cittadini - i quali pero' non sanno che quella moneta non appartiene a loro e non sanno anche che ci stanno pagando gli interessi.
Gli Stati, ormai, sono strangolati dai debiti per via di questo gioco "delle tre carte": L'Italia, causa corruzione e cattiva amministrazione che ha aliementato il ricorso al prestito, ha il secondo debito pubblico piu' alto del pianeta.
Un debito naturalmente virtuale, soldi virtuali, digitalizzati su un computer e mai visti da nessuno, ma per i quali si pagano moltissimi interessi che vanno a togliere il benessere a tutta la popolazione.
Questa tassazione "alla fonte" potrebbe essere anche evitata - naturalmente - se gli Stati si stampassero DA SOLI le proprie monete senza ricorere a banche private che richiedono interessi.
Quanti problemi risolveremmo, in questo modo? Forse la maggior parte dei nostri problemi, dato che i soldi che produrremmo rimarrebbero solo nelle nostre comunita' e non andrebbero mai nei caveau di banche private internazionali.
Gli Stati Uniti, grazie a questo gioco - lo hanno inventato loro! - sono ormai un paese FALLITO. Il debito pubblico americano, per via di tutto questo, ammonta a quasi 13.000 miliardi di dollari.
Questo meccanismo e' semplicemente una bomba ad orologeria, e ogni bomba col timer, si sa, prima o poi esplode.
Ma non finisce qui: in tutti questi anni ci hanno bombardato con termini come "capitalismo" e "privatizzazione".
Spiegato bene il primo, cos'e' la privatizzazione se non il tentativo da parte degli Stati di "svendere" tutto pur di lucrare il piu' possibile per... PAGARE i debiti?
Che cos'e' la drastica riduzione della spesa sociale - pensioni, sanita', istruzione, cultura - se non un tentativo di "ridurre le spese" per "onorare" i debiti?
Mi viene quasi da sorridere pensando alla morte di Bin Laden: tutto ormai fa brodo pur di iniettare fiducia in un fallito mercato americano attraverso liquidita' nelle borse - investire in titoli USA, infatti, vuol dire investire nel loro paese, apportando capitali alle loro imprese.
La manipolazione finaziaria, ormai, e' davvero globale.
La popolazione mondiale e' tassata e vessata - sempre di piu' - per pagare ricchi banchieri il cui lavoro sarebbe assolutamente superfluo e inutile, in quanto le soluzioni alternative sono semplici e soprattutto dietro l'angolo.
A quando, a questo punto, una presa GLOBALE di coscienza?



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