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Gabriele Sannino
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Alcune strategie anti-evasione nel mondo



Dato che il problema del debito pubblico e' comune in quasi tutti i paesi del mondo, tutti - non a torto - si ingegnano per aumentare le proprie entrate e affrontare... tale calamita'.
Mentre l'Italia aumenta un punto di IVA - dal 20 al 21% - deprimendo ulteriormente i consumi e facendo si' che i commercianti rincarino i prezzi in modo smisurato, altri paesi del mondo stanno mettendo in atto strategie decisamente migliori se non vincenti.
In Brasile, ad esempio, e' possibile scaricare qualsiasi cosa, dal caffe' alla tecnologia: in pratica, ogni cittadino si registra ad un programma che per i negozianti e' obbligatorio e per ogni acquisto si comunica il proprio codice fiscale al commerciante il quale, automaticamente, all'atto stesso dell'acquisto, manda "lo scontrino virtuale" all'Agenzia delle Entrate.
Il risultato e' che il cliente ogni anno potra' "scaricare" il 30% dell'ICMS - una sorta di IVA brasiliana - e ricevere i soldi attraverso un bonifico direttamente sul conto corrente.
Una misura del genere - inutile dirlo - non solo stimolerebbe i consumi ma sfavorirebbe qualsiasi operazione fatta in "nero", come ad esempio avviene nel nostro paese tutti i santi giorni e in qualsiasi settore.
In Italia, e' possibile scaricare solo tutto cio' che riguarda la salute, dai medicinali alle prestazioni sanitarie: pensate a come girerebbero diversamente le cose se avessimo un sistema di tale portata!
Diego Corradi, docente di diritto commerciale alla Bocconi ha dichiarato che con tale sistema "si potrebbe raccogliere in Italia un gettito aggiuntivo di circa 1,5 miliardi di euro."
Altro che aumenti di IVA!
In Cina, e piu' precisamente in citta' come Pechino, Shangai e Tianjin, si emettono scontrini "gratta e vinci" che possono far vincere al consumatore da pochi spiccioli a centinaia di Yuan.
Si e' aumentato cosi' il gettito fiscale di circa il 10% e nuove strategie governative stanno creando ulteriori simili sistemi per poter aumentare il gettito tributario.
Nell'isola di Taiwan, gli scontrini-lotteria sono attivi sin dal 1960 e permettevano di guadagnare anche grosse cifre di dollari USA. Dato che pero' gli abitanti sono tra i piu' ricchi di tutto il continente asiatico, l'evasione e' cresciuta e questo semplicemente perche' non facevano piu' gola.
Il risultato e' stato il blocco dei consumi da parte del governo per chiunque abbia debiti per evasione con lo Stato, blocco che non puo' superare per ciascun acquisto la cifra di circa 50 euro.
In America, come si sa, non si scherza sull'evasione: i contribuenti americani hanno addirittura terrore del fisco e ci pensano dieci volte prima di evadere e non pagare le tasse.
Qui l'evasione scoperta e' del 94%, mentre in Inghilterra si arriva ad un modesto... 91%.
Da noi, anche quando si e' scoperti, non solo non si finisce in galera ma alla fine si finisce come si suol dire "a tarallucci e vino" con il fisco.
Insomma, dato che tutto il mondo e' paese, cio' che voglio dire e' che tutta questa situazione nel nostro paese e' semplicemente VOLUTA da una casta politica ed economica che delinque anche attraverso l'evasione e non intende, quindi, ne' essere scoperta ne' pagare per i propri misfatti.
Tutto il resto sono solo chiacchiere.
Tra le altre cose, lo stupido spot andato in onda da poco e che si concentra solo sugli scontrini fiscali giocando per giunta la carta del "parassita sociale" fa fare semplicemente una grassa risata a chi, di fatto, le tasse proprio non le paghera' mai.
Mi riferisco ai grandi evasori, ai grandi imprenditori o "prenditori" come sarebbe meglio dire.
C'e' un solo modo per far pagare le tasse in questo paese: rendere conveniente il pagamento a tutti, e magari - perche' no! - abbassare le tasse come premio per chi le ha sempre regolarmente pagate.





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