sito ufficiale
Gabriele Sannino
BIOGRAFIA LIBRI ORDINA IL TUO LIBRO VIDEO ARTICOLI EVENTI FOTO CONTATTI
STAMPA
Il packaging va abolito



Sarebbe davvero il caso di cambiare, di evolversi anche da questo punto di vista: noi consumatori, infatti, dobbiamo imparare a prediligere i prodotti non solo in base al prezzo e alla qualita' ma anche in base alla quantita' di packaging che li riveste, e questo perche' l'imballaggio non solo fa la differenza a livello ambientale, ma influisce sul prezzo finale non poco, a volte vale piu' del prodotto stesso!
In questo periodo, col natale alle porte, se ne vedono davvero di tutti i colori: per "sigillare" un piccolo oggetto di plastica ci infilano strati e strati di inutile packaging, materiale che finisce tutto dritto dritto nella pattumiera di casa.
Naturalmente non sto parlando delle carte da regalo.
Ad ogni modo, se i consumatori cominciassero a ragionare in questi termini, anche le aziende si adeguerebbero, e lo farebbero da subito, cio' per non perdere vendite e quindi guadagno.
In molti supermercati del bel paese - questo e'gia' un inizio - si sta assistendo al meraviglioso e civile fenomeno dei dispenser automatici, vale a dire macchine che vendono pasta, caramelle, cioccolata, detersivi e che consentono non solo di risparmiare soldi perdendo un minuto in piu' per versare il prodotto nell'apposito contenitore - per giunta riusabile! - ma che permettono soprattutto di ridurre al lumicino il packaging dei prodotti e quindi i costi ambientali e finanziari.
In Inghilterra, la multinazionale Kraft Foods sta promuovendo una borsa ricaricabile per il caff "kenco": questa borsa ha delle alette sulle sue estremita' che formano come una piccola tazzina, consentendo cosi' di versare il prodotto per risparmiare puntualmente sul prezzo.
Perfino alle multinazionali, dunque, tutto cio' converrebbe, in quanto anche loro vorrebbero risparmiare a monte.
Insomma, con questa nuova mentalita' ci guadagneremmo davvero tutti, basterebbe modificare i gusti e agire col cervello.
Ogni imballaggio prodotto, come si sa, comporta una emissione di CO2: in pratica, esso porta con se' quella che gli ecologisti definiscono "carbon footprint".
Gli imballaggi in carta, tra le altre cose, vengono effettuati da ditte che puntualmente deforestano paradisi ed habitat naturali pieni di preziosi vegetali e animali, il tutto distruggendoli in modo irreversibile.
E' di pochi mesi fa lo notizia, anzi lo scandalo, che la Mattel - la multinazionale americana produttrice della famosa bambola barbie - ha deforestato interi ettari della foresta pluviale indonesiana che sono finiti cosi' dritti nel cestino della carta straccia.
Molti consumatori si sono arrabbiati quando hanno scoperto tutto questo e hanno lanciato la campagna "barbie ti mollo" boicottando proprio la celebre bambola della compagnia.
La Mattel ha subito fatto sapere che interrompeva i rapporti con le aziende di packaging responsabili di tali massacri, e ha promesso di ingegnarsi in metodi completamente nuovi.
Attualmente, non sappiamo se la Mattel si sta comportando ancora nel vecchio modo: se lo fa cioe' attraverso altre "aziende civetta" che mescolano ancora una volta le carte in tavola.
Fatto sta che le confezioni della bambola "rosa" continuano ad essere mastodontiche rispetto a quello che devono contenere.
Questo caso e' fin troppo simbolico per farci capire quanto i consumatori possono e contino sulserio sulle scelte responsabili delle aziende.
La riduzione del peso dell'imballaggio, insomma, ma non solo, anche il riutilizzo e il riciclo degli stessi, devono essere gli obiettivi a cui dobbiamo tendere tutti noi come societa' CIVILE, e questo per evitare inutili accumuli di materiali nelle discariche, siti cioe' che sebbene non siano visibili dal nostro balcone non vuol dire che non esistano!
Ma la cosa pi importante, naturalmente, e' che anche le imprese devono dimostrare ai clienti che stanno diminuendo il packaging, magari attraverso azioni pubblicitarie mirate proprio in tal senso, che puntino sul semplice fattore risparmio come diretta conseguenza dell'abolizione, cosa che di questi tempi attirerebbe - per giunta - moltissimi consumatori.
Insomma, se vogliamo un mondo DAVVERO piu' pulito, dobbiamo tutti darci da fare, anche nel nostro piccolo: la prima cosa da fare, in sostanza, nel concreto della nostra quotidianita', e' scegliere ogni volta, tra due prodotti, quello che e' meno imballato.
Le cose, vedrete, inzieranno piano piano a cambiare.



...

Gabriele Sannino
Privacy
Sito web ottimizzato per IE 8 - Realizzato da Soluzione Programmata-