sito ufficiale
Gabriele Sannino
BIOGRAFIA LIBRI ORDINA IL TUO LIBRO VIDEO ARTICOLI EVENTI FOTO CONTATTI
STAMPA
Stragismo: e se fosse terrorismo politico?



Una persona assennata vaglia qualsiasi ipotesi, specie in un paese come il nostro, dove tutto e' profondamente ingarbugliato e dove mafia e Stato, tanto per dirne una, nel passato hanno intavolato piu' di una trattativa.
L'attentato di Brindisi e' di per se' mostruoso ma anche stranissimo: che senso ha colpire delle studentesse che entrano a scuola se non quello di provocare terrore e paura nelle masse e in particolare... nei giovani, leve del vero cambiamento?
Grillo nel suo post "bomba o non bomba arriveremo a Roma" e' stato molto chiaro a proposito: "nei momenti di cambiamento o meglio in cui il cambiamento si manifesta possibile" - ha dichiarato - "le forze che vogliono mantenere gli interessi costituiti, economici e politici, bussano alla porta con grande energia. Le bombe e gli attentati sono il loro biglietto da visita. I fatti del dopoguerra ci hanno insegnato che godono dell'impunita'".
Il fatto che la scuola brindisina si chiamasse "Falcone-Morvillo", poi, non assolve neanche un po' lo Stato italiano e i suoi apparati deviati di intelligence - non tutti per fortuna: proprio per i motivi che ho citato sopra, infatti, il sospetto di qualunque cittadino rimane piu' che legittimo!
Chi ha un po' di memoria ricorda sicuramente il biennio del 1992-93: anche allora la crisi economica mordeva, i partiti erano finiti per via della profonda corruzione che li contraddistingueva, e si cercavano nuove strategie di uscita per mantenere, alla fine, lo status-quo delle cose.
Furono le stragi di Palermo, Firenze, Milano e Roma a far rinascere un nuovo sistema politico che vide protagonista Silvio Berlusconi e la sua trionfale "Forza Italia", un partito nato con molte ombre ma soprattutto con concreti agganci - vedi Dell'Utri - con quel sistema gelatinoso che allora e oggi viene definito "mafia dai colletti banchi".
La vera mafia, infatti, se vogliamo dirla tutta, e' questa in quanto e' di gran lunga piu' importante di quella esecutoria, e cioe' quella militare.
In sostanza, Cosa Nostra nel biennio '92-93 ci mise il tritolo ma le forze che si misero all'azione furono una perfetta sinergia tra politica e criminalita'.
Tornando a Brindisi, la Sacra Corona Unita ha fatto immediatamente sapere che non c'entra niente con l'attentato che e' costato la vita - purtroppo - alla giovane Melissa Bassi: d'altronde, che interesse reale avrebbe questa organizzazione nel compiere una tale nefandezza? Mandare messaggi criptici allo Stato? Risvegliare uno Stato dormiente che in quelle zone... ha seri problemi di budget perfino per la sicurezza?
Il dubbio resta.
Il Procuratore Nazionale antimafia Pietro Grasso ha sottolineato che "qualunque sia la matrice dell'attentato, si tratta di un atto terroristico nel senso che e' diretto a colpire persone innocenti e in maniera indiscriminata". "Le ragioni dell'attentato - ha aggiunto poi Grasso - si vedranno in seguito e solo le indagini potranno chiarire se e' un crimine di stampo mafioso, o che mira a destabilizzare o a conservare la situazione esistente".
Quello che bisogna dire, a mio avviso, e' che oggi la situazione del paese e' ancor piu' drammatica del biennio '92-93: la crisi, infatti, e' sistemica, viene da lontano e non si vede la luce alla fine del tunnel.
Allora provate a pensare: e se tutto questo fosse solo un modo per bloccare sul nascere una rivoluzione pacifica popolare viste le miserrime condizioni dei cittadini?
Quello che bisogna assimilare una volta per tutte per non cadere poi dal pero, come si suol dire, e' che il Terrorismo di Stato e' una realta' in tutto il mondo, nel senso che la politica, quando ha veramente paura, ricorre al terrore verso i propri cittadini per cementare nuovamente il consenso intorno a lei.
Questa logica, naturalmente, e' un' estrema ratio, ma e' stata anche una tecnica usata tantissime volte nel passato: in sostanza, prima "ti terrorizzo cosi' tu mi chiedi protezione e io recupero credibilita' offrendoti finta protezione, poi, in questo modo, posso varare anche leggi speciali e restrittive col tuo consenso e che limitano ancora di piu' le tue liberta' personali e sociali".
In questo momento storico, in cui la democrazia e' stata soppiantata dalla finanza e in cui le persone vengono tenute col cappio al collo da un debito pubblico che e' in sostanza un grande bluff, un risveglio delle coscienze preoccupa piu' che mai tutte le "autorita'" del pianeta: ecco perche' noi cittadini dobbiamo stare molto attenti e non farci prendere dal panico, qualunque cosa accada, ma soprattutto dobbiamo spegnere una volta e per tutte quell'inutile oggetto propagandistico... che ormai si chiama televisore.



...

Gabriele Sannino
Privacy
Sito web ottimizzato per IE 8 - Realizzato da Soluzione Programmata-