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Gabriele Sannino
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Il fracking provoca i terremoti italiani?



Secondo il dizionario, il terremoto e' un movimento di una parte della superficie terrestre originato da fenomeni tettonici o vulcanici.
Quello che sta accadendo in Italia in questo periodo - scosse e sciami sismici un po' in tutto il nord, ma non solo - ha, secondo i geologi, proprio una causa tettonica, vale a dire nasce dallo scontro della placca adriatica contro quella euro-asiastica - quest'ultima comprende l'Europa del Nord, orientale e l'Asia - scontro dove la prima... tenta di infilarsi sotto le Alpi!
Questo processo va avanti da milioni di anni: dunque i terremoti che sono stati appena originati sarebbero solo una battaglia insignificante... di una imperitura guerra sotterranea.
Secondo i geologi, inoltre, questa guerra sotterranea vede ormai l'Italia ruotare in modo antiorario - dunque verso la Croazia, per intenderci - mentre le due faglie trovano il loro grosso punto di attrito molto piu' a Sud, presso lo Stretto di Messina, punto dove i geologi temono movimenti sismici anche di forte rilievo.
Diciamolo subito: queste sono solo previsioni, i terremoti in Calabria e in Sicilia potrebbero anche presentarsi tra un centinaio di anni e piu'!
Se da un lato, pero', i terremoti - almeno quelli piu' forti - sono preceduti da fenomeni naturali come lampi, variazioni dei livelli delle acque, modificazioni della radioattivita' locale o del campo elettromagnetico, mancano tuttora correlazioni "sicure" che possano far prevedere, ad esempio, micro-evacuazioni nelle zone potenzialmente interessate.
I risultati piu' concreti ce li da' ancora una volta la statistica: si possono calcolare, infatti, i tempi indicativi di ritorno di un sisma, guardando il suo excursus e arrivando ad una probabilita' di occorrenza.
Mentre, pero', nuove teorie di previsione cerano di farsi strada - una, ad esempio, riguarda l'emissione di gas radon dalle rocce che anticipa il sisma, proprio come profetizzava Giuliani per la citta' de l'Aquila, mentre l'altra riguarda le variazioni di radiazioni elettromagnetiche a terra nelle zone potenzialmente interessate - sta trovando molto seguito sul web la teoria del cosiddetto "fracking", teoria secondo la quale questi terremoti sarebbero provocati dalla mano dell'uomo... per via di alcuni esperimenti energetici.
Cerchiamo di capire bene, a questo punto, la questione: il fracking e' una tecnica di estrazione di gas che si applica iniettando nel terreno un cocktail di sostanze chimiche ad alta pressione, cocktail che frantuma la roccia porosa cosi' che il gas che ne fuoriesce venga catturato e preparato per il commercio.
Il problema e' che questi gas sprigionano una certa potenza e a volte sconquassano letteralmente le rocce, provocando microterremoti talvolta perfino udibili dalle popolazioni locali!
Per capirci, i terremoti sprigionati possono avere una magnitudo tra i 2 o al massimo 3 della scala Richter, e qualche volta possono raggiungere anche i 4 di magnitudo.
Quello che pero' pochi sanno e' che si tratta, in genere, di terremoti molto superficiali - quindi potenzialmente udibili da chi abita le zone circostanti - e che causano sempre sciami sismici, talvolta anche molto lunghi.
In diversi stati americani come l'Ohio, l'Arkansas e perfino nel lobbistico Texas, il fracking e' stato proibito: in alcuni casi, si e' arrivati infatti a scosse di 4.7 di magnitudo!
Stando dunque la montuosita', la fragilita', la complessita' del nostro territorio... e gli italiani, il fenomeno del "fracking" per queste scosse... lo si puo' escludere completamente?
Io credo di no, anche se resto orientato sulle posizioni degli geologi.
Un altro aspetto a dir poco inquietante del fracking sono i cosiddetti pozzi di re-iniezione: in queste insenature, a volte naturali a volte no, vengono stoccati ad alta pressione tutti gli scarti del fenomeno, per cui ci possono essere esposioni che possono dar vita a movimenti tellurici come gia' accaduto in altre parti del mondo.
Questi pozzi, quando molto grandi e potenti, possono addirittura cambiare gli equilibri delle faglie sismiche!
Quello che voglio dire, in sostanza, e' che non credo che i sismi emiliani, toscani, lucani, e friulani di questi giorni abbiano una matrice diversa da quella geologica.
Quello che vorrei sottolineare, pero', e' che bisogna stare all'erta, perche' chi vuole guadagagnare, si sa, non si ferma piu' davanti a nulla, e si', a mio avviso metterebbe a rischio le vite umane anche in questo modo se ne avesse la possibilita'.
L'importante, infatti, e' che non si sappia.




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