sito ufficiale
Gabriele Sannino
BIOGRAFIA LIBRI ORDINA IL TUO LIBRO VIDEO ARTICOLI EVENTI FOTO CONTATTI
STAMPA
I preti che si ribellano al Vaticano



I media italiani fedeli e servili, naturalmente, non hanno neanche proferito parola al riguardo ma in tutta Europa, da anni, stanno nascendo gruppi di preti apertamente ostili a tutta la morale "religiosa" portata avanti da "Sua Maesta'" Papa Ratzinger.
Un decimo del clero austriaco infatti - circa 400 preti - ha firmato una petizione per rendere la Chiesa un'istituzione piu' aperta e moderna, cio' non solo attraverso l'accesso al sacerdozio per i divorziati e le donne, ma anche attraverso l'apertura verso forme di convivenza diverse dal matrimonio tradizionale.
Quello che gli austriaci chiedono, in sostanza, e' una maggiore adesione alla realta', in quanto cio' porterebbe in termini pratici anche alla fine del cumulo di parrocchie affidate ad un solo parroco, problema che nasce proprio dalla forte crisi di vocazioni che c'e' in tutta la nazione, e non solo.
Il leader dei sacerdoti ribelli, Monsignor Helmut Shueller, ha ribadito che cio' non c'entra con lo scandalo della pedofilia scoppiato nel 2010, in quanto queste rivendicazioni risalgono gia' al 2006.
Stessa cosa sta accadendo in Irlanda, dove preti cattolici mal sopportano i troppi tabu' imposti dal Vaticano e da chi lo guida.
Ma e' proprio nella Germania di Ratzinger che il dissenso si fa piu' forte e deciso: qui, nel 2011, un gruppo di 143 teologi ha scritto un appello titolato appunto "Chiesa 2011" - meglio conosciuto come "Memorandum Freiheit ( memorandum liberta') - col quale si chiede di affrontare una volta e per tutte questioni ancora irrisolte proprio per via dei tabu' e della doppia morale delle autorita'.
Solo in Germania - pensate! - l'anno scorso ci sono stati ben 181 mila fuoriusciti tra laici e preti.
E' solo di una settimana fa, invece, l'ennesima petizione firmata da duecento preti e diaconi della diocesi di Friburgo, che hanno firmato un appello su internet per la comunione ai separati e ai divorziati risposati.
I duecento preti e diaconi parlano di "misericordia" affermando che "nelle nostre comunita' i divorziati risposati prendono parte alla comunione con il nostro consenso. Sono presenti nel consiglio parrocchiale e partecipano ad altri servizi pastorali".
Stephan Wahl, un prete molto conosciuto in Germania in quanto presentatore della nota trasmissione televisiva "La parola alla domenica" ha dichiarato caustico: "come cattolico e come sacerdote mi e' insopportabile che secondo l'attuale normativa religiosa sia piu' facile che un prete colpevole di abusi possa distribuire il sacramento dell'eucaristia piuttosto che per un divorziato riceverlo".
Per i contestatori di Friburgo, insomma, il principio base deve essere la "salvezza delle anime", dunque niente ipocrisie e soprattutto mutismi!
Davanti a queste contestazioni frontali, il Vaticano sta rispondendo con il silenzio o con le solite lamentele: sul sito pontifex - in passato gia' reduce di qualche "scivolone" - Monsignor Babini e' stato durissimo con i dissidenti, definendoli senza mezzi termini... preti "protestanti".
Inoltre si e' augurato che tutto torni come prima ma la cosa piu' incredibile e' che ha chiuso la sua arringa citando proprio Gesu' Cristo e la sua celebre frase "Perdona loro che non sanno quello che fanno".
Insomma, Gesu' ha avuto a che fare con prostitute, ladri, furfanti, ma la Chiesa invece - sua "emanazione" - spera solo... che essi ritornino nei loro ranghi.
Come in Europa, infine, anche in Italia ci sono preti insoddisfatti delle ipocrisie e della doppia morale cattolica - basta parlare con tanti preti "a quattrocchi" per capirlo - tuttavia, qui ci sono voci di "resistenza passiva" davvero autorevoli e che vanno assolutamente menzionate, come ad esempio quella di Don Gallo, un uomo illuminato che da sempre si definisce prete di strada proprio come Gesu', del resto e che rifiuta ogni tipo di sacerdozio... "dentro ai palazzi".
O ancora Franco Barbero, il prete che fino a poco tempo fa sposava addirittura le coppie omosessuali, e che per questo - e non solo - e' stato letteralmente "scomunicato" da Ratzinger.
Insomma, questi esempi bastano da soli a farci capire quante gente in gamba ci siano anche in questo campo.
Quello che il Vaticano non capisce, purtroppo, e' che e' in corso un vero e proprio scisma in tutto il mondo, e che il mutismo e il prendere tempo non fermeranno gli animi, anzi li rinfocoleranno!
Personalmente, mi auguro che il Vaticano RINSAVISCA e CRESCA.
Altrimenti, per la "Chiesa ufficiale", come si suol dire... le cose si metteranno davvero male.

Fonte: linkiesta, fatto quotidiano.




...

Gabriele Sannino
Privacy
Sito web ottimizzato per IE 8 - Realizzato da Soluzione Programmata-