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Gabriele Sannino
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I favori di Monti al Vaticano e allo IOR



Per chi non lo sapesse lo IOR, acronimo di Istituto Opere Religiose, E' la banca ufficiale del Vaticano, tra le piU' ricche e oscure dell'intero pianeta.
L'oscuritA' di questa banca deriva dal fatto che i conti sono contraddistinti dalla massima segretezza e dall'anonimato, cosa che in passato - ma ancora oggi - ha tacciato l'Istituto di compiere azioni finanche di riciclaggio.
Recentemente il cosiddetto Moneyval, il Comitato del Consiglio d'Europa incaricato di inserire o meno la banca in una white list, non ha ottenuto sufficienti garanzie di cambiamento per eseguire una tale operazione di trasparenza: tutto questo - va precisato - nonostante nel 2011 Papa Ratzinger abbia introdotto misure...che la stampa italiana ha subito definito "rigorose".
Solo pochi giornali come il Fatto Quotidiano o il sito del Corriere della Sera all'epoca hanno parlato di cosmesi: il resto dell'informazione, come sempre, si e' prostrato ai poteri forti.
Ancor piu' recentemente, pero', proprio il Fatto Quotidiano ha messo nuovamente in luce come il governo Monti abbia dato un grande aiuto a intorbidire nuovamente le acque, come se ce ne fosse ancora bisogno: in sostanza, durante la nuova sessione plenaria del Moneyval, sia il Governo, sia gli organi del Vaticano sia l'Unita' di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d'Italia hanno fatto scena muta, cio' provocando le ire del direttore dell'UIF Giovanni Castaldi che ha ritirato la sua delegazione da Strasburgo.
L'UIF in precedenza aveva esposto pesanti dubbi sulla trasparenza dello IOR, e a detta di molti "insiders" sarebbe stato il Vice Ministro dell'Economia Grilli a dirgli di tacere, anche se questi nega e si sospetta che l'ordine sia arrivato addirittura dal governo.
La cosa incredibile in tutta questa storia e' che il Vaticano alla fine e' riuscito ad ottenere l'assenso del Moneyval per il rotto della cuffia, vale a dire con nove voti su sette: determinanti, ahime', sono stati proprio i silenzi neanche tanto imbarazzati di quelli che - non tutti come visto - dovevano parlare!
Tutt'oggi i dirigenti dello IOR non hanno ancora fornito dati precisi su che fine abbiano fatto, per esempio, i conti dei cosiddetti "laici esterni" ovvero quelle persone non religiose autorizzate a detenere un conto presso la banca del Vaticano, e nonostante cio' il Governo ha fatto scena muta a Strasburgo favorendo di fatto l'istituto finanziario.
A detta del Fatto Quotidiano, poi, quest'incidente e' tutt'altro che isolato: sarebbe la terza volta, infatti, che Monti fa "incidentalmente" favori alla Chiesa, come per esempio il fatto che gli enti ecclesiastici - a differenza di tutti noi cittadini - pagheranno l'IMU solo dal 2013, o ancora il fatto altrettanto grave che durante il periodo della dichiarazione dei redditi il Premier si sia rifiutato di promuovere la quota di otto per mille che va allo Stato per "iniziative umanitarie" sfavorendo i terremotati... ed evitando "concorrenza" alla Chiesa Cattolica!
Ora, dato che i cittadini stanno facendo grossi sacrifici per pagare un debito pubblico piu' che discutibile, un governo che si definisce "laico" dovrebbe fare tutt'altro che favoritismi di questo calibro: non solo, quindi, bisogna "rivedere" questi " piccoli grandi favori", ma sarebbe il caso ormai di rivedere, a questo punto, lo stesso meccanismo che genera l'otto per mille.

Fonti: Fatto quotidiano, Corriere della Sera, UAAR
Immagini: google



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