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Gabriele Sannino
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Uno sguardo concreto al programma 5 stelle




Ancora ci provano, sia da destra che da sinistra: politicanti di qualunque partito, infatti, vanno ancora in tivu' a dichiarare che il Movimento 5 Stelle non ha nessun programma da esibire: ovviamente, lo fanno in quanto sanno che molti italiani non navigano sul web, dunque possono ancora raccontare le solite "balle" nei soliti "programmi", senza che nessuno dica loro che non e' vero.
Bastano, del resto, pochi "clic" dalla homepage di Google, e il programma del Movimento 5 stelle... appare come per magia!
Per chi ancora non ne sapesse nulla, Il Movimento di Grillo ha un programma decisamente innovativo, che verte su 6 cardini principali: Stato e cittadini, Energia, Informazione, Economia, Trasporti, Salute e - infine - Istruzione sono i temi sui quali si sono stabiliti i precipui obiettivi da spuntare.
La prima parte - Stato e cittadini - riguarda i famigerati privilegi della casta: tra gli obiettivi, infatti, troviamo l'abolizione totale delle province, dei rimborsi elettorali - il Movimento 5 stelle, a tal proposito, ha "restituito" allo Stato piu' di un milione di euro nella precedente tornata elettorale - ma non solo, la riduzione a due mandati per i politici, il divieto della pensione dopo due anni e mezzo di legislatura, di esercitare un'altra professione - i cittadini di norma non possono svolgere due lavori! - e poi ancora il divieto di cumulo di cariche, l'ineggibilita' per i condannati, insomma le solite cose che sentiamo ormai da anni da Grillo e che invece lasciano ancora sordi politici di qualsivoglia schieramento partitico.
Per quanto riguarda l'Energia, qui il programma punta soprattutto al risparmio energetico - la bolletta nazionale e' a carico di tutti noi contribuenti! - e cio' attraverso la certificazione energetica dei consumi, una co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, politiche di riduzione della CO2 tramite azioni di riduzione dell'impatto ambientale delle centrali termoelettriche, nonche' l'incentivazione di energie alternative quali biocombustibili, biomasse e biogas.
Molto importante e' anche il settore dell'informazione: qui la rivoluzione sarebbe davvero palpabile, in quanto sconvolgerebbe del tutto la percezione della realta' di molti, troppi italiani, i quali si sveglierebbero una volta e per tutte dal torpore letargico in cui sono caduti da anni e anni di noiosa propaganda mediatica: obiettivi come l'abolizione dei finanziamenti ai giornali, l'accesso gratuito alla rete per ogni cittadino, canali e giornali privati posseduti solo con azionariato e massimo per un 10%, rinnovo delle frequenze televisive ogni 5 anni - e contestuale abolizione della legge del governo D'Alema che prevede un contributo dell'1% sui ricavi delle frequenze - nonche' ancora un solo canale televisivo pubblico e senza pubblicita', abolizione legge Gasparri e ADSL sull'intero territorio nazionale... costutuirebbero una vera e propria rinascita culturale per questo paese, il quale guarderebbe alla realta' in modo del tutto diverso rispetto alla stupidita' e alla rassegnazione attuali.
Un altro settore cruciale trattato nel programma, ovviamente, e' quello dell'economia: qui le proposte spaziano dall'abolizione della legge Biagi, delle stock option, dei monopoli di fatto, degli incroci tra sistema bancario e industriale, delle scatole cinesi in borsa fino all'introduzione della class action, della responsabilita' degli istituti finanziari per i loro prodotti, di un tetto allo stipendio dei manager, di struttre di reale rappresentazna per i piccoli azionisti per poi concludere con la riduzione del debito pubblico attraverso tagli e l'introduzione di nuove tecnologie.
Manca - ahime' - una seria considerazione di questo debito e dei suoi perversi meccanismi di formazione, ma l'idea di Grillo di istituire una Commissione d'Inchiesta per accertare le cause de debito - pubblicata sul suo blog nel luglio di quest'anno - lascia ben sperare... per capire una volta e per tutte la truffa mondiale dei debiti pubblici!
Nella sezione trasporti, invece, troviamo una vera politica ambientale contro le solite lobbies, attraverso - ad esempio - il disincentivo alle auto private tramite una forte tassazione del loro ingresso nei centri storici, il divieto di costruzione di nuovi parcheggi, il potenziamento dei mezzi pubblici, lo sviluppo delle tratte ferroviarie, di nuove piste ciclabili, nonche' - infine - di collegamenti efficienti sempre nell'ambito dei mezzi di pubblica utilita'.
Il penultimo punto riguarda la salute, un altro dei settori cruciali proprio come tutti i precedenti.
Qui si delinea la volonta' di stabilire ticket in base al reddito, promuovere l'uso di farmaci generici o la prescrizione del principio attivo - ci ha provato anche Monti tempo fa, ma poi ha desistito! - politiche culturali per favorire un'autogestione concreta della salute, nuove regole per i medici e per gli informatori scientifici, una migliore organizzazione del settore in generale, eliminazione degli inceneritori e infine promozione della ricerca scientifica.
L'ultimo punto riguarda l'istruzione: qui si delinea infine l'obiettivo di abolire la legge Gelmini, di far affluire le risorse alla scuola pubblica, di abolire il valore legale del titolo di studio, di ridurre i libri stampati attraverso l'introduzione della tecnologia digitiale, favorire la promozione dell'insegnamento a distanza, l'integrazione delle universita' con le aziende nonche' lo sviluppo di nuove strutture di accoglienza per gli studenti.
Questo programma - va detto - e' molto semplice e per molti versi non e' per niente eccezionale - contiene infatti molte norme di "buon senso" che in un parlamento senza conflitti di interesse e senza corrotti e corruttori sarebbero gia' state applicate! - ma costituisce tuttavia un ottimo trampolino di lancio, per un movimento fatto solo ed esclusivamente da cittadini informati... e soprattutto incensurati.
Insomma, il guidizio nel complesso e' molto positivo: questo programma - ripeto - deve essere pero' solo l'inizio.




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