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Gabriele Sannino
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L'Euro secondo Draghi



Il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha rilasciato recentemente al quotidiano Der Spiegel un'intervista davvero incredibile: il creditore d'Europa - ricordiamo che la BCE "stampa" e presta i soldi agli Stati, i quali emettono titoli di debito come garanzie - ha candidamente ammesso che "Gli stati europei, ormai, hanno perso da tempo la loro sovranita', in quanto in passato hanno toccato livelli record di debito pubblico e ora hanno bisogno della buona volonta' dei mercati finanziari."
Insomma, perfino Draghi e' piu' "sincero" dei nostri politici-burattini, i quali proprio non se la sentono di dire in tv che non contano piu' una cippa, dato che gli stati non battono moneta ma sono solo "autorizzati" a stampare vere e proprie "cambiali finanziarie".
Nella sua intervista, Draghi parla di numerose questioni economiche e monetarie, anche se - ovviamente - lo fa dal punto di vista di un banchiere: la prima delle questioni riguarda l'inflazione, che lui promette ancora di tagliare, anche se e' sotto gli occhi di tutti che i nostri stipendi sono erosi da anni di carovita.
La stabilita' dei prezzi sembra essere un mantra insomma, un leitmotiv, anche se impossibile da raggiungere visto che il denaro resta privato e bisogna pagare sempre piu' tasse per estinguere debiti "pubblici" contratti con banche private come lo e' appunto la nostra "amata" BCE.
Durante l'intevista, Draghi parla a tutto spiano della formula di acquisti "illimitati" dei titoli: pensate, prima ci prestano i soldi e noi emettiamo i titoli-debito, poi si comprano perfino i titoli, in modo da lucrare l'interesse che si determina alle aste, quando cioe' si decide a che tasso di interesse vendere i vari BOT, CCT, BTP e via dicendo.
Draghi pero' fa sapere che le quantita' "illimitate" non saranno "incontrollate", e che "compreremo titoli solo dei paesi che accetteranno le nostre condizioni, che sono molto severe, e controlleremo con attenzione affinche' queste regole vengano rispettate".
Pensate alla beffa di questa dichiarazione. Ma soprattutto pensate a quanto sarebbe bello se i media iniziassero a mettere in discussione l'agire di questa Societa' per azioni - la BCE appunto - che pretende di controllare attraverso una discutibile emissione di denaro i nostri paesi e le nostre vite.
Ma la beffa piu' grande di tutte, durante l'intervista, si ha quando, davanti al fatto che la BCE ha gia' incassato 200 miliardi di obbligazioni - BOT, CCT, BTP - dal Portogallo e dall'Irlanda e sulla possibilita' che ci siano altri paesi che non ce la facciano a "restituire" questo capitale piu' gli interessi presentando il conto ai contribuenti, il Presidente Draghi risponde che questi profitti sono semplicemente andati alle banche centrali - anch'esse private, come la banca d'Italia ad esempio, azionista della BCE! - e che dunque sono divenuti un "beneficio per i governi e i contribuenti!"
Questi banchieri, insomma, sono davvero buoni, sono dei supereroi al servizio dell'umanita'.
Draghi parla, infine, del futuro meccanismo SSM, ovvero il "Sistema di Supervisione Unico": in buona sostanza, tutte le banche verranno messe sotto controllo della privata BCE e non - come accade oggi - sotto l'egida dei governi.
Egli fa sapere anche che con questo meccanismo non si vorra' sostituire le autorita' governative - personalmente non ci credo - ma che al massimo ci sara' una collaborazione d'intenti con i governi.
Dato che pero' la situazione bancaria dei vari paesi si potrebbe tradurre con una mancata presa di decisioni imparziali, la BCE - precisa ancora Draghi - sara' divisa in due aree, e cioe' il Consiglio Direttivo, che avra' compiti di supervisione, e il Comitato indipendente, composto invece da supervisori.
Insomma, lascio a voi ogni ulteriore commento.
Quello che mi piacerebbe sapere personalmente e' se ci sara' mai un giorno in cui qualche giornalista ammetta che il "re e' nudo", ovvero qualche non-pappagallo che candidamente ammetta "ma scusate, perche' dovete essere voi ad avere la proprieta' del il denaro e a indebitarci? Non potrebbero esserci enti pubblici - magari tecnici - che lo fanno, chesso', a livello europeo, e che stampano denaro per conto della collettivita' e senza debito?"
Insomma, siamo ormai alla fantascienza bancaria, sociale, culturale, giornalistica e mediatica.
Personalmente, mi sento come Alice nel paese delle meraviglie: sono come risucchiato in un mondo "alternativo" e "fantastico", circondato tutti i giorni da personaggi strambi e buffi, alcuni dei quali - ahime' - del tutto inaffidabili.

Fonte dati: Der Spiegel, Fatto Quotidiano
Fonte immagini: Google.




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