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Gabriele Sannino
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Obama, sei uno di loro



Il Presidente Obama - lo dico senza indugi - e' uno dei tanti burattini che fanno gli interessi della finanza internazionale, solo che, a dispetto del suo predecessore Bush che dichiarava apertamente le sue simpatie lobbistiche e affaristiche, egli continua a nascondersi dietro una maschera compassionevole e popolare, cosa che riesce a far breccia solo nell'americano medio troppo pigro o ingenuo per capire determinate e importanti questioni.
Obama, purtroppo, e' il peggiore di tutti proprio in quanto subdolo, e la fatica che ha fatto per farsi rieleggere lo dimostra chiaramente.
Eletto nel 2008 con i contributi della Goldman Sachs e di altre banche internazionali - a dispetto delle sue dichiarazioni da candidato alla presidenza, dove dichiarava di non voler accettare contributi dai lobbisti - nel 2012 ha fatto la stessa e identica cosa, anche se in modo piu' furbo: ha accettato infatti solo micro donazioni da cittadini e da enti privati, i quali, andando poi a verificare, appartenevano tutti alle solite lobby attraverso il solito gioco delle infinite scatole cinesi.
Nel 2008 Obama, anziche' denunciare la truffa del debito - come avrebbe potuto visto chi lo finanziava! - ha approvato il cosiddetto "piano salva-banche", ovvero il caricamento dei debiti delle banche speculatrici sul debito pubblico del paese, dunque, di fatto, ha permesso l'emissione da parte della FED - la banca centrale americana - della solita finta liquidita' creata dal nulla sui suoi PC per coprire questi debiti caricando il tutto con interessi sulle spalle dell'americano medio.
Questo piano e' costato ai cittadini, piu' o meno inconsapevoli, qualcosa come 780 miliardi di dollari, importo che ha riempito solo le tasche dei banchieri centrali ovviamente - dovremmo chiamarli sanguisughe non banchieri! - attraverso la corresponsione degli ingenti interessi.
Ma le "pecche" di Obama non finiscono qui: nel maggio del 2011, ha prorogato l'infame legge del Patrioct Act, un provvedimento che consente intercettazioni delle comunicazioni personali, spionaggio e perquisizione dei cittadini considerati "terroristi".
Ma il burattino della Goldman e' andato perfino oltre, approvando il cosiddetto National Defense Authorization Act, un provvedimento nazista che consente l'arresto senza processo con detenzione di cittadini americani e non... ancora una volta sospettati di "terrorismo".
Riguardo alle lobby, si e' circondato di lobbisti pur dichiarando apertamente di avversarli: nel suo governo, infatti, ci sono molti esponenti della finanza nonche' funzionari delle principali multinazionali.
Perfino il pacchetto di stimolo del 2009 di altri 780 miliardi di dollari ha fallito miseramente, questo in quanto non solo ha aumentato il debito, ma ha favorito le grandi corporation e puntato su un'assistenza di base temporanea delle fasce piu' deboli, che non ha garantito un prolungato benessere e dunque la nascita di nuovi consumatori.
Insomma, Obama, forse, e' perfino peggio degli altri Presidenti: pur lavorando come tutti i suoi predecessori o quasi per l'aristocrazia finanziaria, ha continuato a fingersi preoccupato per il popolo che ha costantemente frustato.
Riguardo al Fiscal Cliff infine, con questo nuovo provvedimento - sembra - anche i ricchi pagheranno le tasse, anche se il debito continuera' a crescere, mentre nuovi tagli alla spesa pubblica sono all'orizzonte, tagli che - naturalmente - si abbatteranno sui piu' poveri.
Attualmente il debito americano viaggia intorno ai 17.000 miliardi di dollari e i vari tetti che il congresso stabilisce periodicamente rimandano soltanto un inevitabile default.
Ma che importa, tanto ormai lo sappiamo tutti... che e' tutto finto!




Fonte dati: Rivoluzione non autorizzata di Marco Pizzuti
Fonte immagini: Google









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