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Gabriele Sannino
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Recensione libro Nuragico. odt di Gavino Ortu



Gavino Ortu e' uno di quei giovani talenti che non ti aspetti: la scrittura veloce e dettagliata allo stesso tempo, la caratterizzazione dei personaggi nonche' le vicissitudini ben descritte nei vari capitoli del suo libro, fanno si' che i suoi lettori entrino da subito nel suo mondo senza troppi freni inibitori, proprio come un fiume "costretto" ad immergersi in acque nuove e piu' grandi di lui.
Il suo primo fantasy, dal titolo "Nuragico.odt" e con sottotitolo "l'incontro", e' un racconto futuristico pieno di sorprese e soprattutto di accadimenti: ambientato nel 2062, vede come protagonista Manuel - un ragazzo con un fidanzato e tanti sogni nel cassetto - il quale, pero', perde sua madre Adelita forse troppo presto, all'eta' di 50 anni, ed e' una cosa alla quale il protagonista non riesce proprio a rassegnarsi.
Adelita e' una donna molto importante per Manuel: sebbene profondamente diversa dal suo "mondo ipertecnologico" in quanto appassionata - in generale - di reincarnazione e spiritualita', essa e' sempre stata il suo faro, il suo punto di riferimento.
Manuel e' pronto a fare qualunque cosa pur di rivederla, cosi' si rivolge al suo amico Luca, che lavora al CNR e che sta cercando una "cavia" per testare il progetto di una "macchina del tempo", progetto al quale, tralaltro, partecipano molte nazioni del mondo cosiddetto "civilizzato".
Il mondo civilizzato, tanto per essere chiari, e' quello che ha accettato il microchip, ovvero uno strumento che solo apparentemente procura benefici, ma che di fatto si traduce in una sorta di controllo globale stile "grande fratello orwelliano". Solo l'Antartide non ha accettato questo tipo di "modernita'", ed infatti nell'ultimo continente vivono i cosiddetti "reietti", vale a dire coloro che hanno rifiutato il nuovo "vivere civile".
Una volta pronto per l'esperimento, Manuel e' pronto a tornare indietro di un lustro, e cio' solo per avvertire la madre della malattia incipiente. Mentre pero' e' tutto pronto, ecco che accade l'imprevedibile: una mosca nanorobotica di un paparazzo, Martin - desideroso di mettere a "segno" lo scoop del secolo pur di rinunciare al microchip e di tornare finalmente a vivere in Antartide dalla sua famiglia - si insinua nella macchina e devia uno dei raggi, cosa che fa distruggere parzialmente il centro stesso e che proietta Manuel in un'epoca remota, epoca che in un primo momento lo scombussola e lo preoccupa.
Manuel comincera' a interagire con dei giganti-uomo - secondo molti ufologi come Sitchin per esempio, degli ibridi umano-alieni realmente esistiti prima dell'attuale homo sapiens - e si ritrovera' in un mondo fatto di persone profondamente buone, generose e soprattutto spirituali, persone in grado di lavorare l'energia in un modo che l'essere umano contemporaneo, cosi' sensibile "solo" alla tecnologia, proprio non riesce a fare.
Gli incontri con i nuragici - chiamati cosi' per via delle nuraghe, monumenti antichissimi tuttora esistenti nell'isola della Sardegna - porteranno Manuel a una nuova comprensione dell'universo, una comprensione molto simile proprio alle concezioni di sua madre Adelita.
Ed e' proprio qui che avverra' l'impensabile: Manuel scoprira' in uno di quei giganti-uomo... proprio la futura reincarnazione di sua madre!
Nel frattempo, nel 2062, Luca, la sua compagna Marta e altri umani ancora "tali" tenteranno di sventare il piano di dominio globale che vi e' in atto, cio' tentando di far conoscere a tutta l'umanit profondamente "addomesticata" dai microchip e non solo, tutto quello che sta realmente succedendo dietro le quinte. Purtroppo il piano fallira', e quando Manuel tornera' a casa grazie all'energia dei nuragici e si rivedra' col suo compagno Marco, si ritroveranno a fare un viaggio in Sardegna... e li' Manuel sentira' una grossa connessione con quelle pietre megalitiche.
Descrizioni e avventure a parte insomma, questo racconto fantasy sembra sposare molte delle teorie in voga in internet in questo momento, teorie che potrebbero non essere tali, specie se si pensa ai tanti libri passati che gia' ci hanno avvertito su futuri modelli tecnologici "totalitari nei fatti" - un esempio classico e' 1984 di Orwell! - e se si pensa che il sistema attuale globalizzato e' sempre piu' concentrato nelle mani di pochissimi, il pericolo allora diventa davvero reale.
La teoria del cosiddetto "Nuovo Ordine Mondiale" per esempio - di qualunque natura esso sia - ma non solo, quella dei microchip per la popolazione, della multidimensionalita' dell'universo, della reincarnazione e via dicendo sono tutte teorie riportate nel libro, ma che in realta' stanno prendendo sempre piu' piede in quanto confermate perfino da illustri ricercatori, politologi e scrittori.
Gavino Ortu, con questo libro, vuole aprire gli occhi al lettore proprio su tali tematiche, e anche se il messaggio e' destinato solo a chi puo' avere una mente realmente aperta - ahime' molte persone, anche "intellettuali", hanno dei paraocchi e sono sostanzialmente neofobici - la semplicita' e la godibilita' del racconto e' una vera e propria amra a suo vantaggio.
Insomma, se volete un racconto avvincente, futuristico, non banale e - forse - tremendamente attuale, leggete pure questo libro. Di sicuro non vi deludera'.

Fonte immagini: Google


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