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Gabriele Sannino
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A quando la totale deflagrazione del sistema?



Se giochi con il fuoco capita che prima o poi ti scotti e ti fai male: questo e' quello che sta capitando alle banche nostrane, le quali, se fino alla meta' del duemila non giocavano d'azzardo meritandosi l'appellativo di "provinciali" in un contesto finanziario mondiale tanto creativo quanto distruttivo, ora cominciano a essere parte integrante dei giochi della finanza, distruggendo se stesse e soprattutto i nostri risparmi.
Il Monte dei Paschi, come tutti sanno, e' stato salvato poco tempo fa dal Governo italiano: questa banca - una delle piu' antiche del pianeta - e' la prova lampante di come chi ha la disponibilita' dei soldi degli altri tende a fregarli attraverso teste di legno che di loro... ci mettono soltanto l'immagine.
Gli acquisti di derivati da parte del Monte Paschi, infatti, hanno sicuramente prodotto un buco di bilancio - un grosso buco! - che e' stato poi colmato con acquisizioni dai prezzi improbabili come quella di Banca Antonveneta, valutata 2 miliardi ma pagata dal Monte Paschi ben 5 volte tanto, ovvero 10 miliardi.
Dai partitari storici, ovviamente, si potrebbe risalire a tutto questo: magari se c'e' qualche giudice o avvocato che sta leggendo questo post potrebbe intervenire...
Difficile che cio' avvenga, me ne rendo conto: se hanno chiuso gli occhi i soci del Monte Paschi, i sindaci, la privatissima Bankitalia, la Consob e il Ministero vuol dire che forse molti, anzi troppi, gia' sapevano!
Ad ogni modo, le perdite delle "sane" ed "ex provinciali" banche italiane sono ancora agli inizi: piu' la crisi aumentera', piu' le perdite di crediti schizzeranno verso l'alto. Ma non solo, perche' di pari passo si scopriranno sicuramente gli aumenti delle perdite delle varie banche ai casino' della finanza internazionali, perdite magari mascherate sotto forma di sofferenze "reali".
La Banca cooperativa di Verona ha denunciato il 15 marzo 2013 una perdita di 627 milioni di euro a causa di mancati recuperi di crediti: solo a inizio anno ben il 17% dei suoi prestiti - si stimava - era a rischio esigibilita', e ora questa percentuale e' gia' in rialzo.
L'Unicredit - la piu' grande banca italiana - ha annunciato una perdita di 553 milioni di euro dovuta a un aumento di liquidita' accantonata (nella misura del 64%) cio' per far fronte a prestiti ad alto rischio.
Vista la situazione, la Banca d'Italia ha chiesto a tutte le banche del paese di aumentare i loro accantonamenti in vista dei mancati recuperi, mentre agli istituti in perdita ha raccomandato di non distribuire ne' bonus ne' dividendi.
Gia': ma come si fa a sapere se le perdite di una banca sono dovute effettivamente alla contrazione dell'economia reale... o alla speculazione in borsa? Come... se la loro attivita' senza vincoli viene fuori SOLO nei disastri acclarati come quello tipico del Monte Paschi?
E quanti Monte Paschi ci saranno ancora in tutto il pianeta da qui ai prossimi anni?
"L'esperto" di banche e stabilita' finanziaria dell'Osce Adrian Blundell-Wignall ha dichiarato che "Gli Stati Uniti stanno un po' meglio dell'Europa, in quanto le banche sono state ricapitalizzate con i soldi dei cittadini, a scapito dei debiti pubblici e delle tasse che essi producono".
Pensate questi "esperti" che abbiamo in giro per il pianeta...ma diro' di piu', Blundell-Wignall si e' spinto oltre, dichiarando che "L'Europa ha cercato di evitare il problema, e ora vede le banche che non concedono piu' prestiti, dunque la contrazione dell'economia reale".
"L'esperto economista" insomma asservito allo status quo, e' evidente! - ha dichiarato infine che gli istituti di credito europei dovrebbero raccogliere qualcosa come 500 miliardi, e che banche come Unicredit, Intesa San Paolo e Monte Paschi avrebbero bisogno di parte di questa liquidita'.
Insomma, qui le banche centrali giocano con i debiti delle nazioni e con le banche locali, mentre queste ultime... giocano con i nostri soldi ai casino' e dopo ci chiedono pure ulteriori soldi per "ripianare" la loro avidita'.
Fino a quando durera' questo terribile gioco delle tre carte in cui chi perde e' sempre il popolo di turno? Mah...

Fonte: Internazionale
Fonte immagini: Google



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