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Gabriele Sannino
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Il dramma dell'omofobia nell'italietta provinciale



L'omofobia e' prima di ogni cosa ignoranza, ovvero oblio della varieta' e della vastita' dell'infinito panorama umano.
Mentre la diversita', dunque, arricchisce sempre, l'uniformita' al contrario impoverisce.
Basterebbe questo per capire certe cose.
Un uomo che ama un altro uomo, o una donna che ama un'altra donna, o ancora un uomo o una donna che decidono di cambiare sesso non lo fanno mai per scelta: queste inclinazioni, infatti, sono pure e semplici necessita' che vanno appurate.
E chi non lo capisce - o chi non vi riesce - e' semplicemente un idiota, una persona a volte talmente ignorante che necessita perfino di un aiuto psicologico.
L'errore di fondo che si fa quando si parla di rapporti omosessuali e' quello di paragonarli in prima battuta alle coppie eterosessuali, un po'come se fossero la loro parodia: bisogna capire, in buona sostanza, che non si tratta affatto di uno scimmiottamento del rapporto uomo-donna, ma piuttosto di un rapporto tra due uomini o due donne, ovvero una cosa completamente diversa.
Forse dovremmo partire da qui per civilizzare questa Italietta bigotta e ipocrita, piena di ipocrisia e parole vuote, pronta solo a "tollerare" senza mai prendere veramente coscienza e posizione di questa "apparente diversita'".
Il tentativo di suicidio di un sedicenne omosessuale romano che si e' buttato dalla finestra perche' deriso dagli amici e dal padre - il quale, a quanto pare, lo costringeva addirittura a sedute di intimita' con la sua fidanzata - e sopravvissuto solo grazie ad una city car che ha attutito il colpo, rappresenta l'ennesimo fatto di cronaca di un paese troglodita e, perche' no, anche "perversamente ateo": mi riferisco in particolare al Vaticano, che anziche' esaltare tutto cio' che e' amore come insegna Gesu'... si perde in stupide dottrine meramente umane.
Il Sindaco Alemanno, dal canto suo, ha dichiarato ipocritamente che "non c'e' alcun motivo per sentirsi soli o depressi": bella roba, specie se detta da un sindaco che e' appoggiato dalla curia romana per i prossimi ballottaggi al grido di "viva la famiglia", e che ha addirittura sfilato il 12 maggio del 2013 alla cosiddetta "marcia della vita" a fianco di fascisti, omofobi e negazionisti.
Insomma Alemanno resta una garanzia.
Ma la cosa piu' incredibile di questa "Italietta piena di chiacchiere vuote" sono proprio le dichiarazioni del Preside e dei compagni di classe: il primo ha parlato di "gesto inspiegabile", mentre i secondi hanno detto che non lo conoscevano bene in quanto era arrivato li' da un anno. Insomma Signori, siamo alle solite.
Purtroppo il problema dei suicidi dei ragazzi omosessuali resta ancora un tabu': a differenza dei femminicidi, per esempio - ogni due giorni in media, ricordiamo, viene ammazzata una donna, in pratica siamo un paese musulmano integralista! - i suicidi dei ragazzi gay rimangono ancora sotto una coltre fumosa, e questo perche' chi si ammazza in questi casi raramente lascia le sue ragioni, si vergogna, dunque le motivazioni vengono camuffate con estrema semplicita'.
Secondo l'American Association of Suicidology, i ragazzi tra i 15 e i 24 anni sono quelli in assoluto piu' a rischio suicidio, mentre i loro coetanei omosessuali hanno addirittura un rischio 7 volte maggiore.
Il bullismo omofobico, dunque, va combattuto nella culla, ovvero proprio nelle aule scolastiche, in quanto e' qui che si formeranno i cittadini del domani; ma non solo, vanno coinvolti, per quanto possibile, anche i genitori, al fine di educarli al semplice rispetto delle caratteristiche dei loro figli.
E prima di ogni cosa, andrebbero formati - mi sembra evidente! - anche gli insegnanti e i presidi, i quali troppe volte lasciano che certi "fatti inspiegabili" poi accadano sotto il loro naso.
Insomma, siamo davvero alle solite note: mentre da un lato si celebra la giornata mondiale contro l'omofobia, dall'altro si contano i morti e non si fa assolutamente niente per impedire che certi fatti accadano.
Naturalmente urge non solo una legge contro ogni forma di discriminazione sessuale, ma anche un pieno riconoscimento delle coppie gay, riconoscimento che faccia scattare l'idea nell'italiano "molto medio" che certe cose sono "normali in quanto riconosciute dalla legge".

P.S. Recentemente - odio farmi pubblicita' ma e' un fatto degno di nota - ho ricevuto un premio letterario per il mio primo libro "Non sono un alieno", alias un romanzo che parla proprio di bullismo omofobico nonche' di accettazione dell'omosessualita' da parte di un adolescente: orbene, nella sala tutti si sono complimentati per il tema scelto, c'e' stato addirittura chi ha detto che il libro e' tremendamente attuale nonostante lo abbia pubblicato quattro anni orsono.
Come si puo' ben capire, dunque,un'Italia migliore - almeno a parole - esiste, solo che e' minimamente rappresentata.
C'e' sempre piu' gente, per fortuna, pronta a ribaltare questo schifo di realta' che stiamo vivendo, da ogni punto di vista.
Percio' ragazzi, credetemi, tenete duro, e' solo questione di tempo: la civilta' vera arrivera', e certe cose saranno solo uno stupido retaggio di un losco quanto ignorante passato.

Fonte immagini: Google



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