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Gabriele Sannino
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Ecco perche' credo ancora nel Movimento 5 stelle



Checche' se ne dica, il Movimento 5 stelle resta un incredibile esperimento di "democrazia dal basso" compiuto non da Beppe Grillo - che e' solo un portavoce, piaccia o meno - ma da un gruppo di cittadini che sono entrati nelle stanze del potere e stanno cercando, con i loro mezzi, di cambiare l'attuale e putrescente status-quo.
L'italiano medio, purtroppo, non solo e' abbastanza teledipendente e nullafacente (nel senso che il suo grado di partecipazione attiva e' prossimo allo zero) ma in certi casi, purtroppo, e' anche nullapensante, nel senso che si aspetta il solito guru che compie i miracoli e che per magia gli risolva tutti i problemi nel giro di pochissimo tempo.
Come si puo' credere a una tale favoletta visto il "sistema" che domina questo paese da decenni? Semplice, e' l'immaturita' del paese che pensa ma soprattutto parla.
La denigrazione costante di un Movimento fatto da cittadini su tutti i giornali e sulle televisioni, comunque, non e' affatto un caso, anzi dovrebbe far riflettere profondamente proprio sugli intrecci tra politica e mass media.
Come poteva essere diversamente, del resto, per un Movimento che sin dall'inizio ha denunciato un'informazione completamente pilotata e strisciantemente asservita alla politica - vedi Rai lottizzata, Mediaset e ora anche la7 in mano a Cairo Editore?!
Come poteva essere diversamente se Beppe Grillo e' stato l'unico che ha riportato in auge lo scandalo del finanziamento pubblico ai giornali - oltre che ai partiti - denunciandone, di fatto, il sistema collusivo?
Se l'Italia e' al 67 posto nel mondo per la liberta' di informazione, ci sara' pure una ragione!
Pensate, siamo il paese che mediaticamente ha permesso ad un uomo a caso - Silvio Berlusconi - di fare una campagna elettorale sull'IMU dopo che lui stesso l'ha votata insieme al suo "nemico di sempre" ovvero il PD nonche' il banchiere in incognito Mario Monti.
E siamo anche il paese, inoltre, che continua a pagare 350.000 al giorno di multa all'Europa perche' Rete4 ancora non cede le frequenze a Europa7, sentenza stabilita, tra le altre cose, perfino dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Insomma, con queste premesse e' normale che si cerchi il pelo nell'uovo in un Movimento fatto da cittadini e che vuole cambiare radicalmente lo status-quo delle cose.
Molti italiani, purtroppo, non riescono a perdonare Grillo e il Movimento per non aver fatto un accordo immediato con il Partito Democratico, anzi ancora credono che e' stato per questo che i due maggiori partiti si sono alleati: ma dico, si puo' essere ancora cosi' ingenui una volta capito il "sistema"?
Ci sono cosi' tante ragioni per cui l'accordo andava fatto che questa tesi va a farsi benedire in pochi minuti: in primis Berlusconi non puo' piu' permettersi di vincere le elezioni in questo paese, e questo perche' non appena va al Governo - visti i suoi interessi monopolistici - la finanza internazionale gli affossa subito le aziende in borsa, proprio come gia' accaduto al tempo delle sue dimissioni (unico e vero motivo, quel giorno Mediaset perdeva il 13%!) mentre il PD... be' i "democratici" da sempre possiedono due anime in questo paese, una onesta e per i cittadini, l'altra per le intese e gli interessi col caimano e la finanza in generale (vedi il caso Monte Paschi).
Anche se all'inizio ero combattuto, vi diro', a ragion veduta Beppe Grillo ha fatto bene a non fare accordi con questa casta putrescente, in quanto se fai accordi con un'oligarchia cosi' marcia alla fine - e' inevitabile - marcisci anche tu, nel senso che ti fai fagocitare, insomma nascono compromessi e sporchi favori proprio come in ogni governo di questo triste paese.
A pensarci bene, sarebbe stata questa unione la vera distruzione del Movimento, il cui obiettivo resta un reale e autentico cambiamento.
Ma veniamo al caso "Rodota'": qui Beppe Grillo - immagino avesse intuito cio' che bolliva in pentola - ebbe a dichiarare che se il PD lo avesse votato si sarebbero aperte nuove praterie. Invito non colto dal PD, che pochi giorni dopo - guarda caso! - aveva gia' deciso di allearsi con l'amante di sempre - il PDL - e di nominare per la prima volta nella storia della Repubblica il Presidente uscente.
Ricordiamoci inoltre - al tempo - le famose parole di Bersani riguardanti lo scouting nei 5 stelle: orbene, questo scouting sta avvenendo proprio in questo momento, in quanto sia il PDL che il PD stanno corteggiando i "papabili dissidenti" interni al Movimento attratti da idee di carrierismo o di benefit particolari cui il Movimento ha di fatto rinunciato.
Si dira' a questo punto della "perdita di tempo" degli "scontrini": ma dico, menomale che c'e' almeno un partito che ne discute, che vota e che decide alla fine di documentare tutte le spese accessorie extrastipendiali, versandone l'eccedenza!
Insomma, lo capite il cortocircuito informativo? Anziche' criticare quelli che non ne discutevano affatto in spregio dei soldi dei contribuenti, si sono accaniti per settimane sui deputati e senatori del Movimento 5 stelle!
In questi pochi mesi di legislatura, comunque, il Movimento non solo ha denunciato temi come il Signoraggio bancario, gli inciuci dei partiti tramite le fondazioni e i vari conflitti di interesse, nonche' i perversi meccanismi bancari e finanziari sottaciuti alle masse, ma ha avanzato diverse e utilissime proposte di legge: purtroppo niente di tutto questo e' trapelato nei media o nei vari talk show, trasmissioni che ogni settimana semplicemente scimmiottano di politica o peggio ancora di finanza.
Il Movimento di Grillo, in sostanza, ha proposto leggi sulle PMI, per la cancellazione del Porcellum, per l'eliminazione dei fondi ai giornali e ai partiti, per il ritiro delle truppe in Afganistan, peccato che nessuno - tranne qualche eccezione come il programma "ottoemezzo" - se ne sia adeguatamente accorto.
Recentemente Grillo ha dichiarato sul suo blog: "cosa ci si aspettava? Che dessimo fuoco al Parlamento".
Come dargli torto.
E' un fatto acclarato insomma che le proposte del M5S siano ignorate e rimesse nei polverosi cassetti del Parlamento.
Dunque, di cosa si sta parlando veramente? Perche' - come lo stesso Grillo ammette - non si chiede conto ai partiti che da 30 anni dominano il paese e ci si concentra su un Movimento che e' in Parlamento solo da qualche mese?
Il merito piu' grande di Grillo, comunque, e' che ha gia' vinto, nel senso che i suoi temi sono diventati patrimonio comune, e anche se la politica fa finta di sposarli e di approvarli - vedi la "riforma" di Letta sui finanziamenti ai partiti - la "gente" non potra' piu' dimenticare, specie in tempi cosi' critici e bui .
Insomma, se Grillo e' il problema e non la soluzione allora Orwell e' piu' vivo che mai.
Viviamo nell'epoca del Grande Fratello del resto, e i "cinque minuti d'odio" sono un must che tutti devono costantemente rispettare.

Fonte immagini: Google



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