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Gabriele Sannino
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La Siria sara' conquistata dalla finanza mondiale



Se siete farciti di propaganda mediatica - tutta truccata a monte in quanto le tivu' prendono le loro notizie da agenzie di stampa PRIVATE in mano ai poteri forti - non seguitate a leggere questo articolo, non potreste mai capirlo.
Anzi lo trovereste assurdo vista la vostra informazione, e la cosa sarebbe comprensibile.
La Siria, come ho gia' avuto modo di esplicitare in un precedente articolo, non e' "strategica" per le materie prime (altrimenti dicasi petrolio) in quanto ha riserve piuttosto limitate ed e' circondata da molti paesi notevolmente piu' dotati.
La favola ufficiale dei media - controllati dalla finanza globale che possiede anche le multinazionali energetiche - vuole che in Siria ci sia una dittatura che stia uccidendo i civili, e che un gruppo di ribelli (armati da chi, poi?)stia liberando il paese.
Stesso copione della Libia se ci fate caso, solo che al posto di Assad... dovete metterci Gheddafi.
La propaganda televisiva e dei giornali afferma che Assad avrebbe usato armi chimiche sui ribelli e sui civili, proprio come a suo tempo NON fece Saddam Hussein.
Chissa', forse gliele ha prestate lui le armi ad Assad, ecco perche' non le hanno mai trovate!
Scherzi a parte, quello che sta accadendo in Siria, a mio avviso, e' profondamente diverso da quello che ci raccontano: in questo paese, infatti, come in Libia, agenti provocatori armati e organizzati dai servizi americani, israeliani e sauditi continuano a mettere a ferro e fuoco il paese, e l'uso delle armi chimiche - ne sono certo - rappresenta l'ennesimo "set cinematografico" per "provocare" un intervento americano nel paese.
Del resto, per chi non lo sapesse, la tecnica della "guerriglia" e' da sempre attuata dai servizi segreti internazionali: e' in pratica un modo di "conquistare" col consenso delle masse!
In Siria prima si e' partiti, come al solito, con le sanzioni - per mettere in ginocchio l'economia - poi si e' passati alla guerriglia, e infine, dato che Assad come Gheddafi e' rimasto comunque al suo posto, si vorrebbe optare per un intervento armato.
Ma perche' si vuole intervenire per forza in un paese che, di fatto, non galleggia sul petrolio? Semplice, serve un avamposto militare vicinissimo all'Iran, che resta il VERO e UNICO obiettivo dell'America vista la sua immane ricchezza petrolifera.
Questo pero' potrebbe portare ad un vero e proprio conflitto mondiale, in quanto Russia e Cina sono partner strategici dell'Iran: in realta' la Cina ha quasi "colonizzato" l'Asia, sia economicamente che finanziariamente, e dappertutto in Medio Oriente stanno scoppiando rivolte dove alla fine viene piazzato un burattino della finanza globale americana.
La Siria resta nel mirino anche perche', come lo era la Libia e lo e' ancora l'Iran, ha una banca centrale pubblica e non PRIVATA come tutti noi, nel senso che la banca centrale presta allo Stato i soldi... e il debito rimane all'interno del paese, non permettendo, di fatto, una penetrazione economica come e' successo a tutti noi.
Questo e' insopportabile per l'elite finanziaria globale che domina il burattino Obama - ricordiamoci che e' il "Presidente" e' li' grazie alle risorse della Goldman Sachs - per cui la marionetta di turno non fa altro che recitare in pubblico un copione... che qualcun'altro ha gia' scritto per lui.
Pensate che in Libia, a suo tempo, una delle prime operazioni dei "ribelli" fu quella di creare una nuova banca centrale, pronta a sostituire - nella pratica - quella di proprieta' dello Stato. Che eroi!
Prima dell'invasione, la Libia aveva uno dei debiti pubblici piu' bassi del pianeta (potete controllare voi stessi su internet): ora il suo debito verso la finanza globale e' aumentato vertiginosamente.
A proposito, i "ribelli" libici hanno perfino trovato il tempo di fondare una nuova compagnia petrolifera per assumere il controllo dei giacimenti.
Come al solito, se "segui il denaro" capisci ogni cosa - o quasi - che accade su questo triste e violentato pianeta.
Una cosa e' pressoche' certa: se non ci svegliamo dal torpore in cui ci hanno relegato, vivremo sulserio scenari da incubo: il sistema finanziario globale, infatti - che gia' possiede tutte le nazioni tramite la frode dei debiti pubblici - se ne frega altamente di evitare un conflitto mondiale, anzi ci guadagnerebbe ancora di piu' in quanto potrebbe vendere armi ai paesi indebitandoli ulteriormente. Per non parlare della ricostruzione, assiteremmo sulserio al famigerato "Nuovo Ordine Mondiale"!
Sta a noi capire, dunque, chi e' il vero nemico di tutti i popoli del pianeta.
Una volta "risvegliati", vedremo il mondo con occhi profondamente diversi.

Fonte immagini: Google.




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