sito ufficiale
Gabriele Sannino
BIOGRAFIA LIBRI ORDINA IL TUO LIBRO VIDEO ARTICOLI EVENTI FOTO CONTATTI
STAMPA
L'Unione Transatlantica Europa-Usa



Washington e Bruxelles stanno lavorando a un vero e proprio accordo transatlantico per il commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership, TTIP); la notizia nasce da un comunicato ufficiale del febbraio del 2013, che non ha avuto la benche' minima risonanza mediatica (dunque, deduco, e' una notizia vera e ci saranno effetti concreti per antonomasia).
A lanciare lo scoop e' stato il giornalista indipendente Michael Collon, che ha parlato di una vera e propria NATO economica che potrebbe prefigurare una unione economica e finanziaria tra i due continenti.
Gia' nel 2007, del resto, e' stato istituito il Consiglio Economico Transatlantico, firmato dall'allora Presidente George W. Bush, dal Presidente della Commissione Europea Manuel Barroso e dalla cancelliera Angela Merkel, allora Presidente di turno del Consiglio Europeo.
Insomma, l'attuale crisi economica - artificiosa una volta che capisci come nasce il denaro e di conseguenza il debito - sembra sfociare, come accade sempre, in un ennesimo accentramento di potere, di cui l'unificazione commerciale e FINANZIARIA tra i due continenti potrebbe essere la soluzione "ideale".
Come non pensare, a questo punto, all'Europa Unita come una tappa sperimentale proprio verso il famigerato Nuovo Ordine Mondiale?
Se ci pensate bene, si tratta dell'unione di nazioni cosi' diverse tra di loro - tali da arrivare a scatenare perfino due conflitti mondiali - unite sic et simpliciter... dal punto di vista finanziario.
Il progetto del TTIP avra' al proprio vertice il Consiglio Economico Transatlantico (non votato da nessuno) al quale rispondera' la Commissione Europea (anch'essa non votata da nessuno).
L'adeguamento dell'Europa agli USA riguarderebbe ogni settore commerciale e non, dagli OGM (che fanno parte delle norme alimentari) alla legislazione del lavoro, fino alla sanita' (quasi tutta privata) per non parlare di aspetti davvero inquietanti come la difesa e la sicurezza.
All'ultimo G8, la Francia ha fatto sapere che pretende delle clausole di salvaguardia per la propria "eccezione culturale", tentando di escludere dalla totale apertura concorrenziale settori come il cinema, la cultura e la musica, cosa che fa fatto letteralmente infuriare il Presidente-burattino Obama.
Quest'accordo, dunque, aprirebbe allo strapotere - di diritto perche' di fatto e' gia' cosi' - della finanza e delle multinazionali americane, che non avrebbero piu' alcun vincolo per colonizzare il continente, cosa che - ripeto - hanno gia' fatto in misura abbondante.
Da quest'armonizzazione - non avevo dubbi - verranno escluse le norme ambientali e fiscali, cosa che rendera' piu' "concorrenziali" sia gli stati con bassi standard di protezione dell'ambiente sia quelli' con una fiscalita' meno opprimente per il ceto medio: insomma, ci troveremo davanti al solito potentato finanziario internazionale che si istituzionalizza ufficialmente nei gangli dell'Europa politica oltre che economica.
La domanda naturalmente e': dove sono i giornalisti? Sono tutti in coma? Perche' non denunciano quest'ennesimo scempio di democrazia... alla faccia dei popoli sempre piu' esclusi e vessati?
Una cosa e' davvero certa: se l'Europa accettera' quest'ennesimo scippo di sovranita' sara' solo ed esclusivamente perche' i paesi stanno cadendo uno dopo l'altro come i birilli sotto i colpi della privatissima BCE.
Come credere, a questo punto, che non si tratti del solito schema di Chomsky Problema-reazione-soluzione?
Prima hanno creato una moneta unica privata per affossare le nazioni nei debiti, poi, quando la gente chiede, come ora, un cambiamento a gran voce, accentrano sempre di piu' il potere nelle mani di pochissimi.
Cosa dire: mascherine, vi conosciamo oramai.
Solo i teledipendenti vi credono ancora.

Fonte dati: "Puntozero".
Fonte immagini: Google.




...

Gabriele Sannino
Privacy
Sito web ottimizzato per IE 8 - Realizzato da Soluzione Programmata-