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Gabriele Sannino
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A proposito di Scie Chimiche



Fino a non molto tempo fa - lo ammetto - guardavo con sospetto alle famigerate scie chimiche.
Le consideravo, giocoforza, roba da "complottisti incalliti", quasi da paranoici; poi pero' un pomeriggio, dopo aver letto numerosi articoli e guardato altrettanti video sull'argomento - fatti anche da scienziati e metereologi di tutto rispetto, precisiamolo! - ho iniziato a credere che qualcosa avrebbe potuto, perche' no, anche essere vero.
Ho cominciato a pensare, infatti, che non potevano essere tutti fanatici quelli che si esponevano su internet in questo modo, "bruciando" letteralmente sia la loro reputazione che la loro professionalita': d'altronde, visto che il sistema e' quello che e', e visto che le cose nascoste alle "masse" sono probabilmente piu' di quelle conosciute, il sospetto che si possa alterare chimicamente l'ambiente e il clima per meri obiettivi economici e non solo... non puo' non essere preso in considerazione da una persona assennata.
Personalmente, mi e' capitato in un pomeriggio di lavoro di qualche settimana fa, di notare dalla finestra il cielo completamente grigliato e solcato da aerei, aerei che andavano e venivano. Mi sono collegato a Facebook e li', con tutto il mio stupore, ho visto che la gente postava sui cieli di altre citta' del Nord Italia le stesse griglie che vedevo io.
In pratica, era come se quel giorno ci fosse una vera e propria pattuglia acrobatica che da est a ovest si divertiva a disegnare schemi lineari in meta' cielo del belpaese.
Ora, se si vuol credere all'ipotesi del semplice traffico aereo, possiamo ipotizzare un aeroporto particolarmente in attivita' in quel determinato giorno: il punto e' che gli aerei erano talmente tanti... che al massimo si poteva ipotizzare un volo gratuito per tutti i passeggeri!
Quello che bisogna capire e' che le scie di condensazione, a differenza di quelle "chimiche", si disperdono quasi immediatamente: a tutti, infatti, sara' capitato di vedere un aereo lasciare la famosa scia bianca!
Queste scie, invece, sono molto persistenti, a tal punto da rimanere nell'aria anche piu' di un'ora.
Il fenomeno delle scie chimiche e' iniziato in America negli anni '90, mentre ora sembra essersi diffuso praticamente in tutto il pianeta.
Il ricercatore Wiliam Thomas inizio' a interessarsene dopo averle viste in Canada nel 1998, scoprendo, da alcune analisi, agenti patogeni altamente tossici come il Mycoplasma fermentans (cosa confermata anche dal Dottor Garth Nicholson dell'Insitute of Molecular Medicine).
Il Dottor Nicholson, in particolare, rivelo' anche che nelle zone "irrorate" si verificavano spesso disturbi respiratori e di tipo influenzale; talvolta confusione mentale e depressione.
Ora, dato che la malattia, si sa, e' un business enorme a livello globale, come si fa a escludere completamente il fenomeno bollandolo come semplice "roba da visionari"?
Molti ricercatori indipendenti hanno anche documentato che le scie chimiche contengono bario e alluminio. Il bario, in particolare, e' tossico per gli esseri umani, in quanto indebolisce il sistema immunitario disattivando i linfociti T che resistono agli agenti patogeni.
C'e' da dire che queste sostanze si riversano naturalmente anche nei campi: di conseguenza saremmo avvelenati sia da "dentro" che da fuori.
Nelle zone irrorate, tra le altre cose, e' stata riscontrata anche una nuova e orribile malattia chiamata "morbo di Morgellons": i sintomi sono lesioni cutanee che non riescono a rimarginarsi, estremo affaticamento, perdita delle memoria a breve termine, giunture doloranti, forte calo della vista, nonche', in alcuni casi, dei veri e propri disturbi neurologici.
In casi eccezionali, sono stati riscontrati addirittura dei veri e propri filamenti di fibre colorate che fuoriescono dalla pelle: e se fossero dovute alla presenza di nanotecnologie all'interno delle scie? Come si fa ad escluderlo in maniera tassativa?
Quello che vi consiglio, dunque, e' di tenere una mente aperta e di riflettere bene prima di fare spallucce o dare giudizi affrettati.
L'uomo, a volte, sa essere veramente malvagio, e negare questo vuol dire vivere letteralmente nel mondo delle fiabe.

Fonte immagini: Google
Fonte dati: "Ricordati chi sei" di David Icke.





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