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Gabriele Sannino
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Ecco cosa e' davvero l'Unione Bancaria



Da tempo si parla di Unione Bancaria, cioe' di un rimodellamento del sistema bancario dell'Eurozona tale da fornire garanzie sui depositi (vista la crisi infinita) nonche' un meccanismo di supervisione dell'intero settore bancario e dei titoli in forte sofferenza (magari condividendo proprio il rischio dei titoli a livello comunitario).
Gli obiettivi iniziali di questa Unione, del resto, erano quelli di ricapitalizzare le banche in difficolta' per non farle FALLIRE (non pesando sui cittadini, in pratica la BCE - si diceva - si sarebbe comportata come la FED americana che presta direttamente alle banche in difficolta') nonche' spezzare il circolo - pericolosissimo - delle banche nostrane (ma non solo) che acquistano i titoli del paese di turno solo per non farlo FALLIRE a sua volta.
L'Italia sperava molto da questa unione: abbiamo infatti banche piene (anzi zeppe) di titoli di stato pari a circa 400 miliardi (non a caso si organizzano i BTP day e simili per sbolognarli) e sofferenze che ormai rasentano i 150 miliardi di euro, causa soprattutto i tanti crediti deteriorati.
In buona sostanza, le banche, per colpe ataviche ma anche per necessita', sono davvero alla frutta come gli Stati, e questo perche' a monte... non si aprono piu' i rubinetti del credito.
Se la BCE, dunque, potesse (creando dal nulla come sempre) prestare liquidita' alle banche, ecco che queste potrebbero pian piano rimettersi in piedi, prestando magari un po' di liquidita' all'economia reale, in modo da far girare - pian piano - anche l'economia dell'intera Eurozona. Ma non solo, se si condividesse a livello europeo il rischio dei titoli (e quindi il default dei paesi) allora si' che si potrebbe respirare un pochettino, visto il parametro tanto ferreo quanto irragionevole del 3% di deficit rispetto al PIL (in pratica, dato che il denaro te lo presta sempre la BCE dal nulla, puoi chiedere massimo il 3% del tuo PIL, che, causa crisi, nel frattempo cala sempre di piu').
Cosa e' accaduto per davvero? Semplice, si e' optato per un fondo comune di ricapitalizzazione che fa capo alle banche stesse (con quali soldi in concreto, c'e' da chiedersi!) fondo che pero' sara' operativo dal 2016 fino ad arrivare a regime nel 2026, e per un massimo di 55 miliardi di euro, in pratica meno dell'1% dell'ATTUALE bilancio delle banche.
Se una banca dovesse fallire prima del 2026, dunque (ripeto il fondo e' comunque minimo) prima risponderanno gli azionisti, poi gli obbligazionisti e infine i depositi superiori ai 100.000 euro, lasciando "protetti" i conti personali dei dipendenti e dei pensionati inferiori alla fatidica soglia, nonche' i possessori di obbligazioni cosiddette garantite.
A quel punto, pero', scattera' il cosidetto bail-in, nella misura dell'8% (in pratica, gli azionisti o chicchessia dovranno pagare obbligatoriamente e subito l'8% delle passivita', dopodiche' sara' Bruxelles a decidere se ricorrere a fondi pubblici (vedi MES) oppure alla vendita allo straniero di turno.
Dunque, se una banca nostrana dovesse fallire nei prossimi anni, non solo potremo perdere i soldi ma non potremo neanche piu' nazionalizzarla, a meno che Bruxelles non acconsenta: ecco servita, Signore e Signori, la fine della sovranita' bancaria dopo quella monetaria.
Non a caso, il mago Silvan del denaro "Mario Draghi" parla di "grosso passo in avanti", mentre il Ministro dll'Economia e BANCHIERE Fabrizio Saccomanni (che evidentemente lavora per loro, non certo per il popolo) parla di un "risultato storico, paragonabile solo all'Unione Monetaria. Capirai!
Ma la cosa peggiore e' che se dovessimo usare i fondi del MES per salvare le nostre banche, la tassazione ricadrebbe sempre e comunque su noi cittadini: insomma, siamo davanti ai soliti giochi di prestigio dell'elite finanziaria... per non cambiare nulla nella sostanza.
Qui si continua a giocare a Monopoli con la vita della gente, ecco la cruda verita'!
Quello che bisogna capire e' che queste centralizzazioni del potere stanno avvenendo ormai a ritmi sostenuti, e sono dovute proprio al prolungarsi programmato e artificioso di questa crisi economica.
La BCE sta decretando, insieme alle logge massoniche legate a doppio filo alla finanza internazionale, la fine di tutte le economie delle nazioni europee (poveri tedeschi ingenui!) facendole sprofondare nelle ragnatele dei debiti fino a farle divorare dallo stesso ragno. L'Italia, avendo gia' una situazione ballerina da anni, sta semplicemente dimenandosi ancora di piu' per non farsi "sbranare" prima del tempo.
Cosa vogliono questi "lorsignori" - c'e' veramente da chiedersi - scatenare una terza guerra mondiale?
Non mi meraviglierei affatto, dato che gia' le prime due sono state orchestrate con altrettante truffe finanziarie... che hanno messo i popoli e le nazioni europee una contro l'altra.

Fonte immagini: Google.



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