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Gabriele Sannino
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Banche UE, finto stop ai derivati



A breve, l'Europa varera' definitivamente la sua legislazione anti-economia finanziaria, economia che ha letteralmente soppiantato quella reale, visto che le banche giocano ancora ai vari casino', dimenticandosi completamente del grande, piccolo e medio imprenditore.
Il provvedimento sara' a meta' strada tra la versione americana e quella inglese, rispettivamente la Volker rule e la Vickers rule.
La Volker rule - dal nome dell'economista omonimo Paul Volker, consigliere di Barak Obama - prevede il divieto per le banche commerciali di fare trading speculativo con capitali propri e per proprio conto, anche se (e' qui la beffa!) saranno ancora ammesse le operazioni fatte da fondi plurimi non personalizzati.
La Volker rule sara' attiva dal luglio 2015, ma le banche americane sono gia' sul piede di guerra: la Zions Bankcorporation dello Utah, infatti, ha gia' stimato con l'ingresso della norma perdite per 387 milioni di dollari, mentre l'American Banker Association (si esiste!) parla di perdite medie di 600 milioni per le banche locali, e per questo ha presentato un ricorso formale agli organi giurisdizionali competenti.
La versione inglese, invece, qualora fosse possibile, e' ancora piu' ipocrita: essa prevede la separazione tra la normale attivita' intermediatrice del credito e quella speculativa, ma non limita gli scambi cosiddetti fai-da-te; in sostanza, se io mi reco in una banca inglese dicendo "voglio fare trading speculativo" potro' sempre - e ancora - fare tutte le speculazioni che voglio.
Bruxelles, dunque, operera' a meta' strada tra la finta cattiveria degli Stati Uniti e l'arguzia degli inglesi: qui del resto non solo non ci sara' la separazione netta tra le attivita' del credito e speculative nonche' il divieto tout court di speculare in proprio, ma in compenso SOLO le 30 banche piu' grandi del continente (le cosiddette "too big to fail") giocheranno ai vari casino' della finanza non per conto proprio... ma solo se glielo chiederanno i clienti.
Pertanto, per i casi piu' rischiosi (sempre tra queste 30 ma anche in altri casi che potranno palesarsi in futuro) sara' una commissione di esperti della European Banking Association (capirai!) che decidera' se effettuare o meno la separazione definitiva delle attivita' in base all'effettiva rischiosita' dei portafogli attenzionati.
Tanto per chiarirci, stiamo parlando di speculazioni che superano il PIL di tutto il Pianeta messo insieme, qualcosa come 700 mila miliardi di dollari, importi che hanno gia' scatenato la crisi economica nel 2008, e che l'hanno AGGRAVATA viste le tante Lehman Brothers sparse qua e la' nel globo, operazioni tutte tradotte con un aggravio dei debiti pubblici dei rispettivi paesi di appartenenza (si stima qualcosa come 5mila miliardi di aiuti, almeno fino a questo momento).
Insomma, il cosiddetto Shadow Banking (sistema bancario ombra) verra' solo scalfito da queste leggi, e ovviamente i banksters fanno pure finta di lamentarsi.
E' bene ricordare, infine, che la tenuta delle banche americane, inglesi ed europee (comprese le banche nostrane) ricade tuttora, nei fatti - viste le fumose regole del "bail in", ovvero del salvataggio interno alle stesse banche - sempre e solo sulle varie popolazioni, dunque lamentarsi che il giocattolo non e' piu' cosi' nuovo come il primo giorno e' una cosa a dir poco ignobile, ma pur sempre legittima, almeno finche' saranno loro a dettare le regole di tutto il sistema.

Fonte immagini: Google.





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