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Gabriele Sannino
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Maurice Allais, l'economista dimenticato



Maurice Allais (1911-2010) e' stato un fisico ed economista francese, e ha vinto il Premio Nobel per l'economia nel 1988 per il contributo "alle teorie dei mercati e all'uso efficiente delle risorse", proprio come suggerisce l'enciclopedia virtuale di wikipedia.
Ma Maurice Allais e' molto piu' di questo: anche se wikipedia lo dimentica, infatti, egli e' stato un'economista molto "scomodo" al sistema, e questo perche' ha avuto il coraggio di dire come stavano le cose fino in fondo, denunciando sia il Signoraggio bancario che la riserva frazionaria, e imputando a queste cause finanziarie non solo l'origine di questa crisi, ma di tutte le crisi precedenti della storia economica degli ultimi - almeno - due secoli.
Egli sosteneva, a ragion veduta, che i fattori finanziari e monetari sono cruciali per capire le dinamiche delle crisi, in quanto sono questi meccanismi che impattano poi sul sistema economico nel suo insieme.
Nel suo celebre documento "la crisi mondiale dei giorni nostri", riferendosi alla crisi del '29, Allais analizza proprio come le politiche finanziarie ed economiche, slegate dalle leggi, possano impattare sulla vita di milioni di persone. Egli suggerisce diverse strade, tuttora non praticate: la prima e' una riforma mondiale del sistema del credito (vale a dire Signoraggio e Riserva Frazionaria) la seconda e' la stabilizzazione del valore reale dell'unita' di conto, la terza e' la riforma dei mercati borsistici, mentre la quarta e ultima e' la riforma del sistema monetario internazionale nel suo complesso.
Non a caso, egli affermava che "la creazione di moneta deve essere di competenza dello Stato e dello Stato soltanto. Tutta la creazione di moneta eccedente la quantita' di base da parte della Banca Centrale deve essere resa impossibile, in maniera tale che scompaiano i "falsi diritti" derivanti attualmente dalla creazione di moneta bancaria."
In buona sostanza, Allais gia' parlava di finzione scenica del debito pubblico, proprio come sostengono oggi molti economisti non prezzolati e non foraggiati dal "sistema".
Ad ogni modo, il dimenticato e ignorato Allais si riferiva anche al cosidetto Signoraggio secondario (o riserva frazionaria) quando affermava che "tutti i finanziamenti d'investimento a un termine prestabilito devono essere assicurati da fondi di prestito a scadenze maggiori, o tuttalpiu' alla stessa scadenza. La riforma del meccanismo del credito deve cosi' rendere impossibile sia la creazione di moneta dal nulla (ex nihilo), sia il prestito a breve termine per finanziare prestiti a lungo termine. Questa doppia condizione implica una modifica profonda delle strutture bancarie e finanziarie, basandosi sulla completa separazione delle attivita' bancarie."
Inutile aggiungere che in questa citazione - come in quella precedente - c'e' davvero tutto, dal Signoraggio primario e secondario fino alla vera causa dell'esplosione dell'economia finanziaria, vale a dire la mancata separazione tra banche commerciali e speculative.
Ma la frase piu' eloquente di Maurice Allais resta quella dove paragona le banche ai falsari: "essenzialmente" - dichiara - "l'attuale creazione del denaro dal nulla operato dal sistema bancario e' identica alla creazion del denaro da parte dei falsari. In concrto, i risultati sono gli stessi, la sola differenza e' che sono diversi coloro che ne traggono profitto."
Insomma, anche se wikipedia e il sistema tutto boicottano i veri contenuti di questo Premio Nobel, noi li ricordiamo ma soprattutto li approfondiamo. Questo non solo per dovere di informazione, ma soprattutto per aprire una volta e per tutte le nostre coscienze alla realta' vera e concreta delle cose.

Fonti: wikipedia; documento "La crisi mondiale dei giorni nostri" di Maurice Allais; libro "Rompere la Gabbia" di Claudio Moffa;


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