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Gabriele Sannino
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l'Ucraina contesa tra due dittature



L'Ucraina e' un paese povero e fallito economicamente, anche se con delle potenzialita' economiche e geopolitiche interessanti.
Esso e' considerato - non a torto - il granaio d'Europa (o della Russia, a seconda dei punti di vista) e cio' mette appetito alle multinazionali americane pronte a divorarla in un sol boccone (nel caso in questa delicata partita vincesse il fronte USA).
Inoltre le sue risorse energetiche in parte inesplorate - petrolio e gas - fanno venire l'acquolina ad un altro tipo di multinazionali, quelle energetiche.
Dal punto di vista geopolitico, l'Ucraina e' in una posizione "cuscinetto": non a caso, il politologo stratega Zbigniew Brzezinski ha dichiarato che "Senza l'Ucraina, la Russia rinuncerebbe ad essere un impero euro-asiatico. Senza questo paese, in sostanza, la Russia rappresenterebbe solo un impero prevalentemente asiatico, che puo' smembrarsi nei conflitti interni dell'Asia Centrale islamica con l'aiuto degli altri Stati islamici del Sud".
Attualmente, la situazione e' quella che segue: nel paese coesistono due fazioni, l'una legata all'Europa ( appoggiata dai partiti di opposizione al Governo) e l'altra russofona, che ha scelto il Presidente Viktor Yanukovich attualmente deposto e rifugiatosi proprio da Madre Russia, ovvero sotto l'ala protettiva dello zar Vladimir Putin.
Parte del paese, sconvolto da poverta' atavica e da una dittatura manifesta, oppressiva, corrotta e clientelare del Presidente - stile russo insomma, ma non solo - si e' ribellata, arrivando a destituire Yanukovich, il quale, piaccia o no, e' stato comunque eletto con regolari elezioni.
C'e' da dire - anzi da registrare - che la folla e' stata comunque aiutata - o aizzata, chi puo' saperlo a questo punto! - da alcune istituzioni nordamericane che hanno fatto la loro comparsa - e la loro figura - anche in Venezuela: mi riferisco ad associazioni "portatrici di democrazia" come il "National Endowment for Democracy", l'"International Republican Institute" (organismo ufficiale del Partito Repubblicano degli Stati Uniti), l'"International Democratic Institute" (organismo simile dei democratici) nonche' l'"Open Society Institute", diretta dal multimilionario nordamericano di origine ungherese George Soros.
Queste organizzazioni hanno "aiutato" le masse rivoltose dando in molti casi soldi ai capipopolo, creando cucine da campo ad hoc con pasti caldi, ma non solo, anche tende, schermi di proiezione LCD, abbigliamento e scarpe : a dichiararlo e' stato il settimanale "The Guardian", cosa che - purtroppo - e' stata letteralmente censurata da tutti i media nostrani e non solo.
Ora, dato che "nessun pasto e' gratis" in questo crudele e fanciullesco mondo in cui viviamo, ci deve essere sicuramente sotto dell'altro.
In questo momento, la Russia ricatta l'Ucraina con il gas (il paese ha un debito di piu' di un miliardo di dollari con la sola Gazprom russa, cosa che ha fatto chiudere a Putin nel 2006 i rubinetti verso Kiev paralizzando anche le economie europee) e manda le sue forze militari in Crimea, una penisola ceduta da Nikita Krushev nel 1954... ma in sostanza ancora una colonia russa.
Nella citta' di Sebastopoli sono presenti, attualmente, piu' di 15.000 militari russi, e il Presidente Putin ha dichiarato alla cancelliera Angela Merkel che l'intervento si e' reso necessario per proteggere la popolazione russa da un Governo che, nei fatti, rimane comunque illegittimo. Anche se Putin non e' un santo - ci mancherebbe, e' solo uno zar che si atteggia a dittatore! - non ha tutti i torti, almeno dal punto di vista "formale".
Il premier russo Medvedev ha dichiarato che "La Russia e' pronta ad aprire relazioni con l'Ucraina, ma non con quanti hanno preso il potere con il sangue. Anche se la sua autorita' e' praticamente inesistente, Yanukovich rimane l'unico capo di Stato legittimato dalla Costituzione ucraina".
In definitiva l'Ucraina, scegliendo l'Europa, sta ripudiando una dittatura palese - quella della Federazione Russa - abbracciandone un' altra che e' occulta e che conosciamo ormai fin troppo bene.
Mi riferisco ovviamente alla dittatura capitalistica/debitoria degli USA e del Fondo Monetario Internazionale che - guarda caso - ha gia' annunciato di dare degli "aiuti" (tradotto moneta -debito) al paese per farlo risollevare economicamente.
Gli Ucraini, anche se ancora non lo sanno, sono stretti nella morsa tra due dittature, l'una violenta e manifesta (forse), l'altra psicologica e occulta: l'unica soluzione, a questo punto, e' dividere il Paese in due - un po' come accaduto nell'ex Cecoslovacchia - lasciando ad ognuno il diritto di sottomissione... al tiranno che si preferisce.


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