sito ufficiale
Gabriele Sannino
BIOGRAFIA LIBRI ORDINA IL TUO LIBRO VIDEO ARTICOLI EVENTI FOTO CONTATTI
STAMPA
La politica attuale e' la P2



La loggia massonica P2 (Propaganda 2) aderente al Grande Oriente d'Italia (almeno fino alla sospensione ufficiale nel 1976) e' stata una loggia eversiva che si prefigurava di sovvertire l'ordine democratico del nostro paese, in linea con i dettami della finanza anglo-americana, che gia' a quei tempi era agguerrita ma non ancora pronta a globalizzare il suo potere come accade oggi.
Il suo capo e responsabile - Licio Gelli - era un faccendiere-giornalista che tuttora vive ad Arezzo.
La P2 fu considerata dalla magistratura e dalla commissione d'inchiesta parlamentare che se ne occupo' (la Commissione Anselmi) una vera e propria associazione a delinquere, volta al cospirazionismo politico pur di sovvertire la democrazia nel belpaese. Tra i vari crimini affibbiati alla P2 ( di cui pero' non vi e' certezza) ci sono la strage alla stazione di Bologna (il 2 agosto 1980, in cui perirono 85 persone), lo scandalo del banco ambrosiano e l'assassino di Roberto Calvi a Londra, la strage dell'Italicus (il treno diretto a Monaco dove si sarebbe dovuto trovare anche Aldo Moro, e dove purtroppo morirono altre 12 persone) ma non solo, anche l'ipotetico assassinio di Papa Luciani (Giovanni Paolo I), il rapimento di Aldo Moro, l'assassinio del giornalista retroscenista dei poteri forti Carmine Pecorelli, e infine alcuni forti collegamenti con il famigerato scandalo di Tangentopoli. La legge n.17 del 25 gennaio 1982 sciolse definitivamente tale "associazione", almeno sulla carta.
Quello stesso anno, pero', fu ritrovata in un doppiofondo della valigia della figlia di Gelli, Maria Grazia, un documento a dir poco sensazionale, denominato "Piano di Rinascita Democratica", che fu messo agli atti proprio nella commissione d'inchiesta citata poc'anzi.
Il Piano di Rinascita Democratica, purtroppo, e' piu' attuale che mai, e se si analizzano i suoi contenuti, si nota subito l'assonanza - se non la concordanza perfetta - con le cosiddette "riforme" decantate da 20 anni dai principali partiti politici e implementate in particolare proprio con gli ultimi tre governi illegittimi ( in quanto non votati e scelti dai cittadini).
Il Piano prevedeva innanzitutto la costituzione di due partiti, al fine di semplificare il panorama politico e spingere il paese verso la direzione auspicata con accordi sottobanco tra le due fazioni. Questo come e'evidente avviene da un bel po' (almeno fino alla comparsa del movimento 5 Stelle come terza forza politica) e se si pensa che Silvio Berlusconi faceva parte di quella loggia (la famosa tessera 1816) si puo' ben capire come l'obiettivo sia stato portato avanti diligentemente.
Un'altra operazione necessaria al sovvertimento morbido della democrazia citata nel Piano era - e rimane - il controllo dei media: il Piano prevedeva infatti la liberalizzazione dei media (che furono acquistati a quel tempo proprio da Berlusconi), il controllo dei giornali (l'attuale finanziamento pubblico, nei fatti, ne riduce sensibilmente l'indipendenza) nonche' lo smantellamento della RAI non ancora avvenuto.
In realta', questo Piano intendeva - e ancora intende, "forse" - ingabbiare l'ordinamento democratico in un autoritarismo legale, anzi legalizzato, in modo da attuare il famoso e graduale sovvertimento.
Altri punti cardine del Piano erano la riduzione del numero dei parlamentari, l'abolizione delle Province, nuove leggi elettorali, nonche' la riduzione del Senato a un organo di rappresentanza di secondo grado, di stampo regionale, ridotto a 250 unita' ed elevando da 5 a 25 i senatori a vita eletti dal Presidente (tutte "riforme" del "Governo" Renzi!).
Ma le sorprese non finiscono qui: il Piano prevedeva anche la riforma della magistratura lamentata da 20 anni da Silvio, ovvero la separazione delle carriere tra i Pubblici Ministeri (i giudici responsabili delle indagini) e i magistrati, in modo da depotenziare fortemente i processi d'indagine, nonche' la sudditanza del Consiglio Superiore della Magistratura (il CSM) al Parlamento, venendo meno la classica tripartizione dei poteri per dirla alla Montesquieu.
Tra le modifiche urgenti da attuare sulla magistratura c'erano anche la responsabilita' civile dei magistrati (per colpa) e gli esami psico-attitudinali preliminari per accedere alla carriera. Insomma, stiamo parlando del programma ventennale di Forza Italia.
Altri provvedimenti degni di nota erano l'eliminazione delle festivita' e dei ponti (il lavoro prima di tutto, purche' tenga impegnati, vien da pensare!) e la concessione di sgravi fiscali pur di attrarre capitali stranieri (i vari scudi fiscali, almeno in teoria, sarebbero dovuti servire a questo).
Per i media, infine, il Piano prevedeva anche una sorta di autority che coordinasse tutta la stampa e le tv tradizionali.
Insomma, il Piano di Rinascita Democratica, seppur con vicende alterne e in un lasso di tempo relativamente lungo, e' stato quasi del tutto attuato.
Non scherzo quando affermo che la politica attuale - i principali partiti, intendo - sono direttamente o indirettamente collegati - se non espressione - di questi poteri occulti: le "riforme" di cui parlano, infatti, sono quasi sempre ascritte a un piano massonico che e' solo apparentemente nell'ombra.

Fonti: "Piano di Rinascita Democratica", Wikipedia.



...

Gabriele Sannino
Privacy
Sito web ottimizzato per IE 8 - Realizzato da Soluzione Programmata-