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Gabriele Sannino
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Se sei contro il sistema, sei un razzista



Troppe volte, nei tempi in cui viviamo, il razzismo diventa la perfetta cortina fumogena per spezzare ogni dibattito democratico, specialmente su temi politici ed economici.
Se "accusi" - tanto per fare un esempio - le grandi dinastie finanziarie internazionali di creare denaro dal nulla e di schiavizzare in questo modo l'intera l'umanita', ecco che vieni subito tacciato di antisemitismo, e questo semplicemente perche' la maggior parte di queste dinastie - se non tutte - sono ebree.
Eppure il popolo ebreo e' vittima anch'esso del debito, tanto e' vero che Israele - feudo dei Rothschild per antonomasia - ha un debito "pubblico" che e' oltre il 70% del PIL nazionale.
Stesso dicasi se osi criticare la politica di Israele nei confronti dei palestinesi: come se la violenza dell'elite fosse la diretta espressione della volonta' popolare.
Gli Stati di tutto il mondo o quasi, oggi, hanno un partito unico, al di la' di tutte le "differenze", anzi le sfumature tra la cosiddetta "destra" e la cosiddetta "sinistra".
Queste differenze rispondono solo alla vecchia e cara logica del "divide et impera", tanto cara ai vecchi imperatori, e non solo.
Infatti, come si puo' ben capire, fomentare la popolazione in due macroaree significa dividerla, indebolirla, mentre al vertice dei due schieramenti c'e' sempre e solo lo stesso attore, che si diverte a vedere quanti cretini ancora litigano per questo o quel contenuto.
Ecco perche' i partiti - di qualunque colore e schieramento siano - quando sono al potere tradiscono i loro slogan elettorali e non combinano nulla: semplicemente, rispondono a chi li ha messi li' per davvero!
Ma torniamo alla questione razzismo: il razzismo e' una cosa stupida, idiota, lo sappiamo tutti (tranne quei pochi involuti che ancora credono in certe "differenze" all'interno della famiglia umana), eppure davanti all'accusa di essere razzisti, ci si blocca, ammorbidendo ogni nostro ragionamento... per non "rischiare" di passare dalla parte del torto.
Non parliamo poi del termine "fascista" o "nazista": queste due etichette sono sempre dietro l'angolo, soprattutto quando osi metterti un tantino di traverso alla finanza mondializzata, che, guarda caso, in passato ha finanziato perfino i dittatori!
Attualmente, dunque, viviamo in una situazione che e' solo apparentemente anomala: tutti quelli che sono anti-sistema infatti, in un modo o nell'altro, vengono tacciati di razzismo, antisemitismo e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Un caso tipico e' quello di Niel Farage in Inghilterra, che, come suggerisce lo stesso Grillo sul suo blog, fa parte del gruppo europeo EFD (European of Freedom and Democracy) ovvero un gruppo che, tra le altre cose, rifiuta ogni forma di xenofobia, antisemitismo e discriminazione. Bella mossa se sei razzista di natura!
Guarda caso, il partito di Farage, l'UKIP (United kingdom Indipendence Party), si e' opposto alle guerre in Iraq, Afghanistan, Libia e Siria; sostiene l'abolizione della moneta unica, fa riferimento al signoraggio (un'altra coincidenza, ovviamente) nonche' ai vari golpe della finanza nei confronti di diversi governi dell'eurozona, tra cui Italia e Grecia.
Neil Farage e' contrario - di fatto - anche a un'ulteriore centralizzazione del potere nelle mani dei burocrati portaborse dei banchieri: i suoi discorsi sono tutti disponibili sul web, e nei fatti possono contribuire a farvi capire che il personaggio, anche se un po' colorato (avra' pure detto qualcosa di offensivo o stupido in passato, ma chi non ha peccato di stupidita' scagli la prima pietra, come si suol dire!) e' semplicemente il capo di un partito... "anti-sistema".
Analogo discorso, anche se con dei distinguo, va fatto per Marine Le Pen: celebre e' rimasta l'intervista al programma "Otto e mezzo" condotto da Lilly Gruber, dove la figlia di Jean-Marie Le Pen ha ribadito che non potrebbe mai discriminare una persona per il suo colore della pelle (ci mancherebbe, la Francia per le sue colonie passate, ha una folta rappresentanza di cittadini di colore!) solo che e' contraria ad una immigrazione senza controllo che - giustamente - deve essere assistita e "mantenuta".
Si riuscira' mai a capire un giorno - mi chiedo - che il controllo delle frontiere non c'entra nulla col razzismo? Purtroppo - e questo e' un dato di fatto - nessun paese puo' accogliere all'infinito tutti, specie se le condizioni economiche sono tali per cui i cittadini di quel territorio sono gia' in difficolta'.
Guarda caso, anche Marine Le Pen nei suoi discorsi parla di "mondialismo" e di dittatura della finanza: celebre e' anche una sua dichiarazione in merito dove afferma che "il pericolo oggi non deriva piu' dal comunismo. La minaccia arriva dal mondialismo di cui l'immigrazione e' figlia. Sono stati instillati nella societa' francese profondi sensi di colpa. Se si era contrari allimmigrazione, si veniva automaticamente tacciati di razzismo. Il rifiuto dell'euro poi veniva equiparato a una bestemmia".
Anche il partito di Le Pen - ovviamente - non e' e non e' stato perfetto (mi chiedo chi lo sia, ripeto) e cio' soprattutto durante la gestione "machista" del vecchio Jean Marie: nonostante la Signora Le Pen, pero', voglia scrollarsi di dosso questo orribile passato, ecco che i giornalisti sembrano essere concentrati solo ed esclusivamente su di questo.
Eppure a volte mi chiedo chi sia piu' razzista (anzi "criminale" dato che il razzismo e' e resta un crimine), ovvero chi depreda le risorse energetiche di un paese rispetto a chi lo insulta, o chi fa loro la guerra, uccidendo gente innocente, rispetto a chi vuole "proteggere" le proprie frontiere.
I partiti tradizionali, insomma, se vogliamo dirla tutta, con le loro condotte "globalizzanti e moralizzanti", restano i piu' criminali in assoluto su molti fronti.
Il punto nodale e' che noi cittadini non possiamo proprio fidarci dei contenuti di questa informazione: se tanto mi da tanto, quattro agenzie mondiali di stampa private (di proprieta' di banchieri) non possono dirmi le cose come stanno. Mai!
Soprattutto, queste agenzie - e i loro pappagalli replicanti, cioe' mass media e giornali di mezzo mondo - devono per forza avversare le forze ostili inventando storie plausibili.
Ecco perche' bisogna fare molta attenzione quando si parla di razzismo, di fascismo o di nazismo: se, infatti,"il fascismo e' un sistema di governo centralizzato e caratterizzato da un rigido controllo socio-economico, dall'eliminazione delle opposizioni attraverso le censura e la calunnia, nonche' da una filosofia politica che e' in realt' un controllo dittatoriale sempre piu' oppressivo", be' allora i fascisti sono ben altri, e sono tutti dalla parte opposta... a quella cui ci opponiamo.



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