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Gabriele Sannino
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In Italia la vera emergenza e' la casa



Con l'acuirsi della crisi economica in Italia e non solo, sempre piu' persone - famiglie e singoli - perdono il lavoro, e dopo di esso, come diretta conseguenza, anche la casa.
Nel 2012, l'ISTAT ha rilevato che il 14% delle famiglie era in arretrato com mutui, bollette, affitti e debiti diversi, mentre oggi la percentuale e' salita a quasi il 17%.
Anche se gli sfratti in generale restano bloccati, ci sono cosi' tante pendenze che ogni anno migliaia e migliaia di italiani perdono il tetto sopra la testa, e molti di loro finiscono addirittura in strada: basti pensare - ad esempio - che la Federazione Italiana Organismi Senza Fissa Dimora (Fiosfd) ha stimato che lo 0.2% della popolazione nazionale (circa 50.000 persone) vive ufficialmente da senzatetto, i quali, nonostante a volte un alto titolo di studio e un' eta' inferiore ai 45 anni, hanno perso tutto e sono costretti a vivere d'elemosina in quanto senza rete sociale e familiare.
Ci sono famiglie in questo momento nel nostro paese che stanno vivendo un incubo nell'incubo: si' perche' non solo hanno perso un lavoro - magari entrambi i coniugi - ma perche' i servizi sociali vogliono togliere loro anche la potesta' genitoriale, cosa che getta le famiglie nella piu' cupa depressione.
Ci sono gruppi familiari oggi che non possono permettersi neanche piu' il canone delle case popolari a 60 euro al mese, tanta e' la poverta' dilagante: ecco che il comune allora ti sfratta e, se non intervengono i parenti e gli amici - che ospitano membri della famiglia, disgregandola - restano solo i servizi sociali (che ti aiutano temporaneamente e male) mentre sullo sfondo resta la strada.
Nelle principali stazioni ferroviarie della penisola (Roma, Napoli, Venezia, Milano, Palermo) i clochard ormai non si contano: sono uomini e donne che hanno perso tutto, e che hanno nei loro occhi solo delusione e amarezza, perche' questa societa' avida e malata ha tolto loro ogni scampolo di dignita'.
Gli alloggi popolari in Italia sono solo il 6% del totale: e' dagli anni '80, infatti, che lo Stato non investe pu' nell'edilizia popolare, se non in rarissime eccezioni.
La conseguenza di questi mancati investimenti si riflette anche nella manutenzione di quelli esistenti, dato che moltissimi alloggi oggi sfitti rimangono tali perche' completamente o parzialmente inagibili, e nonostante questo, a volte, vengono assegnati a famiglie che devono spenderci fior di quattrini... che semplicemente non possiedono!
A Benevento, un appartamento di edilizia popolare si e' liberato a seguito della morte della proprietaria: ebbene, dato che l'appartamento era efficiente, e' strato occupato immediatamente mentre era ancora arredato, e sfrattare gli occupanti non sara' affatto semplice, in quanto trattasi di famiglie nullatenenti.
Ormai, vista la mancanza cronica di lavoro e gli stipendi bassissimi, anche pagare 400 euro al mese e' diventato un problema, al Nord come al Sud: nel 2014, infatti, si stima che piu' di 70.000 famiglie verranno buttate fuori di casa... per pura morosita'.
Gli sfratti con la forza pubblica ogni anno sono circa 30mila: ogni giorno 140 famiglie rischiano di finire dritti dritti in mezzo a una strada.
SI puo' continuare a far finta che tutto questo non esista? Dire che "i soldi non ci sono" e' una crudelta', dato che il denaro, si sa, nasce dal nulla!
Parliamo del resto solo di soldi, non di materie prime o beni da preservare come acqua, suolo e via dicendo.
Il Governo ha stanziato per il 2014 e 2015 20 milioni di fondi di sostegno alla morosita', soldi che sono solo - mi sembra evidente - una captatio benevolentiae.
Oggi si parla inoltre - a sproposito - del cosiddetto Social Housing: in pratica, il costruttore ottiene dei forti sgravi fiscali a patto che contenga i canoni di una parte degli appartamenti.
Ebbene, neanche questo funziona, in quanto il privato e' sempre un privato e come tale, nella stragrande maggioranza dei casi, vuole solo guadagnarci.
Ecco perche' lo Stato deve tornare a fare lo Stato, e cioe' il padre di famiglia anziche' l'aguzzino: il solo metodo per ridurre tutta questa poverta' invisibile (perche' e' molto piu' diffusa di quanto si possa pensare) e' investire in edilizia popolare aiutando chi non ce la fa.
Il denaro per questo genere di cose va "trovato" assolutamente: ma da un' Europa come questa, che da un lato dice che non ci sono soldi (la BCE, ripetiamolo, stampa denaro dal nulla e a debito!) mentre dall'altro, con un clic di mouse, crea un miliardo di Euro per l'Ucraina per "attirarla" nelle sue spire creditizie... non ci si puo' aspettare davvero nulla, mi sembra evidente.
Viviamo in un' Europa senz'anima, e' questa la verita', ma soprattutto - questa si' - senza un briciolo di dignita'.



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