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Gabriele Sannino
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Il web occulto



Il World Wide Web e' molto piu' diffuso e stratificato di quanto si possa immaginare: non tutto quello che c'e' in rete, infatti, e' accessibile da tutti, e la rete stessa e' stratificata in maniera tale che quello che vediamo comunemente e' solo la superficie dell'iceberg.
Si parla, a tal proposito, di un "internet multidimensionale", o ancora Deep Web e addirittura Dark Web.
In sostanza, parliamo di siti la cui indicizzazione viene impedita con i "normali" strumenti, ovvero pagine ad accesso distretto dove la chiave di accesso resta sempre e solo una: il browser.
Per chi non sapesse cosa e' un browser (anche se lo usa tutti i giorni) trattasi del programma che permette l'accesso alla rete, visualizzando e interpretando l'HTML, ovvero il linguaggio, il codice con cui sono scritte le comuni pagine web. I piu' comuni browser sono Internet Explorer, Google Chrome, Mozilla Firefox e Safari.
Il Deep Web, quindi, non si trova su Google, Yahoo o Facebook, e per accedervi serve un browser che si chiama TOR, che permette, a differenza dei browser succitati, una navigazione del tutto anonima.
In questa oscurita', a quanto pare, succede di tutto: vi operano servizi segreti che comunicano con i "terroristi" e le "guerriglie" sparse qua e la' per il Pianeta; si compra e vende droga, armi, video pornografici per pedofili; si puo' perfino assoldare un criminale pagandolo in bitcoin.
Per fortuna, il Deep o Dark Web non e' solo questo, tant'e' vero che molti distinguono nettamente le due cose. Ci sono per esempio anche "talpe" che denunciano i Governi e i loro sotterfugi, scienziati che condividono le loro incredibili scoperte che potrebbero cambiare in meglio il volto dell'umanita', e anche tanti insider che lavorano contro il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale. Nel web profondo, inoltre, vi sono chat, social e forum alternativi che servono proprio ad aggirare le comuni censure che interferiscono nel web superficiale.
Insomma, nel deep web si trovano anche strutture encomiabili, come per esempio Mafialeaks (che denuncia e combatte la mafia) o Globaleaks, una sorta di alternativa carsica a Wikileaks.
Il sito piu' famoso del Deep Web resta comunque Silk Road, una sorta di e-bay dove - almeno secondo le versioni ufficiali - fino a poco tempo fa accadeva un po' di tutto, nel bene e nel male: il suo proprietario, Dread Pirate Roberts, e' finito in galera nell'ottobre del 2013, anche se il sito e' ricomparso poco dopo in versione ridotta e col nome di Silk Road 2.0.
Ad ogni modo, a confermare la stratificazione del web e' la sua stessa storia: nato come tecnica di comunicazione tra i militari americani (Arpanet) e' stato prima adottato dalla comunita' scientifica internazionale (che ha creato il protocollo http al CERN di Ginevra nel 1991) per poi diventare una tecnologia di pubblico dominio. Era "normale" che gli stessi militari tracciassero un altro sentiero per le loro comunicazioni interne, tant'e' vero che la Marina militare statunitense nel '95 inizio' lo sviluppo di TOR.
Gli esperti della comunicazione telematica suddividono oggi il web in almeno sei livelli: il primo, quello superficiale, e' il web comune (sempre piu' controllato dal "sistema") poi, un gradino piu' sotto, abbiamo il Surface web (dove operano i server), infine il Bergie Web, (l'ultimo livello accessibile da tutti, dove ci sono pagine nascoste dai comuni motori di ricerca).
Dopo questi tre livelli, ecco che inizia il Deep Web; un gradino piu' giu' abbiamo il Charter Web (dove si muovono hacker, trafficanti di armi, droga e organi umani, ed e' forse il lato piu' sinistro di tutta la rete) e infine il Marianas Web, il cui contenuto e' talmente sconosciuto da apparire leggendario.
Insomma, se per molti mistici e oggi anche scienziati la vita che viviamo, la realta' stessa e' muldimensionale (tanto ad arrivare ad affermare - con estrema sicurezza - che noi non facciamo altro che muoverci all'interno di un ologramma, che crediamo reale solo per via dei nostri sensi, come se fossimo in un gigantesco gioco virtuale) la rete internet non fa eccezione.
Tutto, quindi, sarebbe talmente palese che solo i nostri stessi sensi - che devono comunque vivere quest'esperienza - e un certo tipo di "sistema"... che ci vuole "confinati" ci impedirebbero di capire queste basilari verita'.
Personalmente, ovvio, non escludo niente di tutto cio': la realta' e' molto piu' complessa di quello che vediamo, per non parlare del fatto che solo perche' una cosa non la vediamo non vuol dire che non esista.

Fonte immagini: Google.


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