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Gabriele Sannino
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Il bluff del nuovo PIL



Il PIL (Prodotto Interno Lordo) esprime la "ricchezza" di un paese, ovvero un paniere di beni la cui produzione si confronta con la quantita' di moneta-debito che il paese si fa prestare dalla Banca di mago Merlino, ovvero la Banca Centrale Europea che, dal nulla, come si sa, crea le sue virtuali banconote.
Il rapporto tra questa produzione e il "debito" determina l'ammontare complessivo del debito pubblico in termini percentuali, percentuale che nel nostro paese e' molto elevata.
A partire dal 22 settembre 2014, i paesi europei applicheranno nuovi criteri per definire questa "ricchezza rapportata", e cio' per via del nuovo sistema europeo dei conti nazionali e regionali approvato dalla Commissione Europea (non eletta da nessuno) che prende i nome di Sec 2010 (che sostituisce il Sec '95).
Il Sec e' un protocollo che definisce la contabilita' nazionale... presentabile a livello europeo: le novita' del Sec 2010 sono molte, e sono tutti artifici contabili che servono a prendere tempo e a nascondere - ancora una volta - il vero problema, ovvero che la crescita economica e' impossibile finche' ci sara' la moneta debito, ovvero fin quando tutto il denaro in circolazione (creato a monte dalla BCE e moltiplicato alla base dalle banche) sara' un debito da restituire con tanto di interessi (che non esistono per giunta nella struttura monetaria originaria).
Il motivo principale per cui si cercano questi escamotage e' truccare i conti in positivo fregando il popolino, dando un'illusione di crescita che di fatto e' inesistente.
Ma non solo, in questo modo i politicanti potranno gridare alla crescita e a una minore tassazione derivante dai calcoli dell'ISTAT sui loro patetici media, introducendo nuove tasse senza colpo ferire in nome e per conto dei banchieri che essi rappresentano.
In questo nuovo PIL, verranno inclusi le spese per ricerca e sviluppo (che diventeranno investimenti pur rimanendo comunque delle spese) le spese per armamenti (che passeranno da "consumi intermedi" a investimenti) ma soprattutto l'economia sommersa (quest'ultima circa l'11,5 del PIL) scaturente dal commercio di droga, dalla prostituzione e dal contrabbando di sigarette.
Insomma, ci troviamo davanti a un nuovo PIL completamente artefatto e gonfiato, che di concreto non ha proprio nulla, in quanto le spese restano spese, mentre l'economia sommersa resta illegale (pur basandosi sul criterio "dell'esaustivita' dei calcoli del reddito di una nazione in quanto c'e' uno scambio volontario tra soggetti economici"). Scusate, mi scappa da ridere.
La quota piu' significativa della crescita artificiosa del nuovo PIL proviene, comunque, dalla capitalizzazione delle spese per ricerca e sviluppo (1,3%) ma anche l'economia illegale fa la sua figura, in quanto si contabilizzano - sempre virtualmente - circa 15,5 miliardi di euro, di cui 10,5 provenienti dal commercio di droga, 3.5 miliardi dalla prostituzione e 0,3 miliardi da contrabbando delle sigarette.
Il "miglioramento" del rapporto debito/PIL, ovviamente, si avra' in tutta Europa: in Germania ci sara' una rivalutazione del 3,4%, in Francia del 3,2, in Inghilterra del 4,6.
In Italia, dato che il calcolo partira' dal 2011 ci sara' una - attualizzata - riduzione dal 120,7% al 116,3% del PIL.
Questi artifici non devono affatto sconvolgerci: tutta l'economia, del resto, si basa su una truffa, dunque il ricalcolo del PIL e' solo l'ennesima stronzata per far credere al popolino che il sistema economico sia qualcosa di reale.
L'unica speranza e' che la gente rinsavisca presto, soprattutto che si renda conto di quanto ci prendono per i fondelli: purtroppo l'ingenuita' e' talmente tanta che si fa ancora fatica a capire!
Basti pensare ai soliti luoghi comuni per cui "Lo Stato si e' mangiato tutti i soldi e per questo c'e' la crisi":
quante volte avete sentito frasi simili? Come se lo Stato potesse stampare moneta, come - soprattutto - se il denaro fosse un bene "finito" dato che invece si crea e si addebita dal nulla!
Insomma, la chiave di tutto, ancora una volta, e' la nostra consapevolezza, la nostra crescita personale: una volta capiti certi giochini, non potranno piu' fregarci in nessun modo.

Fonte immagini: Google.



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