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Gabriele Sannino
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La balla colossale dell'ISIS



Faccio una piccola premessa: chi vi scrive non crede affatto nel terrorismo, almeno non come lo si immagina comunemente.
Esso e' solo la forza d'ostacolo perfetta per poter destabilizzare politicamente, socialmente ed economicamente un paese, per poi, in un momento successivo - se questa destabilizzazione non funziona - intervenire militarmente occupando e conquistando territori.
Il terrorismo - tanto per chiarirci - puo' essere operato sia "in casa" attraverso attentati false-flag (auto-attentati dove si da' la colpa allo straniero di turno, il caso eclatante e' l'11 settembre, un vero e proprio inside-job) oppure addestrando e finanziando truppe di mercenari (tramite servizi segreti) nei paesi-obiettivo da espugnare e conquistare.
L'Afghanistan, l'Iraq, la Libia, le primavere arabe sono tutti prodotti della prima e della seconda tecnica terroristica.
La guerra al terrore e' una guerra senza fine, che non puo' essere ne' vinta ne' persa: semplicemente e' una guerra finta, non esiste.
Essa, pero', consente anche di centralizzare poteri emanando leggi sempre piu' restrittive nei confronti dei cittadini, i quali accetteranno queste minori liberta' in cambio della "sicurezza".
So che per molti tutto questo puo' sembrare eretico, ma la tecnica della guerriglia - e' questo il nome appropriato - e' una tecnica antichissima di conquista, si perde nella notte dei tempi.
L'ISIS, spuntata come un fungo in tutti i media del Pianeta nel giro di qualche ora, e' la tipica guerriglia dei servizi: del resto, chi li finanzia? Chi li arma? Chi li addestra?
L'ex collaboratore della CIA Steven Kelley ha dichiarato che l'ISIS e' "Un nemico totalmente creato e finanziato dagli USA" e che "I finanziamenti arrivano dagli Stati Uniti e dai suoi alleati, e il fatto che le persone pensino che questo sia un nemico che deve essere attaccato in Siria o in Iraq e' una farsa, dato che e' chiaramente qualcosa che abbiamo creato, controlliamo, e solo ora e' diventato svantaggioso".
Ma il vaso di pandora, in realta', e' stato aperto da un altro ex agente della Cia, Edward Snowden, che in tempi non sospetti ha dichiarato che la Cia, i servizi inglesi e il Mossad (i servizi segreti israeliani) stavano creando un gruppo di terroristi tra Siria e Iraq talmente imponente... da essere denominato - nel gergo -"nido di calabroni", addestrando occidentali per destabilizzare i paesi arabi".
Snowden definisce l'attuale capo dell'ISIS, Al-Baghdadi, "Un attore ebreo il cui vero nome e' Simon Eliot", un attore entrato nel Mossad per poi finire in Al-Qaeda e infine nell'ISIS.
Davanti alle sue dichiarazioni e alle imbarazzanti foto del Senatore Mc-Cain (sfidante di Obama nel 2008) in compagnia di Al-Baghdadi e di altri terroristi, perfino Hillary Clinton (probabilmente il prossimo Presidente degli Stati uniti) ha dovuto ammettere a un giornale on-line che "l'ISIS e' stata creata dai servizi segreti in funzione anti-Assad e che ora la cosa e' sfuggita di mano".
E infatti l' obiettivo piu' immediato, almeno fino a questo momento, sembrerebbe essere proprio Assad, che, non essendo stato "decapitato" dai cosiddetti ribelli (i soliti guerriglieri armati dagli americani) e avendo riconsegnato le armi chimiche come suggerito da Putin, e' rimasto al suo posto costringendo gli americani a ricorrere all'ISIS la cui formazione - dunque - era stata gia' prevista.
E a proposito delle famigerate armi chimiche, il giornalista Dale Gavlak, corrispondente dal Medio-Oriente per Mint Press, ha pubblicato un reportage dove faceva ai ribelli una semplice domanda, ovvero"Chi aveva lanciato le armi chimiche". Ebbene, la risposta e' stata sorprendente, almeno per chi non ha ancora capito come funzionano le cose.
I cosiddetti ribelli infatti - la maggior parte carne da macello cosi' come i militari americani - hanno dichiarato che non sapevano si trattasse di armi chimiche, che nessuno aveva detto loro cosa fosse quel tipo di armi.
Anche il giornalista Premio Pulitzer Seymour Hersh ha dichiarato che nella vicenda delle armi chimiche erano coinvolti i servizi segreti turchi e americani.
L'obiettivo principale, dunque, resterebbe la resa di Assad, probabilmente per annettere la Siria al Nuovo Ordine (attraverso il solito governo fantoccio).
Ma la destabilizzazione generale del medio Oriente va avanti da troppo tempo, e la creazione di un "nido di calabroni" pronto a prendersi la colpa di falsi attentati compiuti - chissa' - anche qui in Europa, potrebbe essere una strategia per innescare perfino un terzo conflitto mondiale, stavolta tra Occidente e Oriente.
Nulla puo' essere escluso, purtroppo.
"Complottismo becero?" Cerchiamo di mettere insieme i puntini, per favore.

Fonte immagini: Google.




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