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Gabriele Sannino
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La Matrix Divina



Secondo la fisica quantistica, il Matrix e' un campo di energia universale che connette tutte le cose, e che fa da ponte tra il nostro mondo interiore - fatto anch'esso di energia - e il mondo esteriore, fatto di materia che in realta' e' energia densificata.
Questa rete cosmica ed energetica connette tutti i corpi e le cose, ma non e' statica come puo' sembrare, nel senso che il "tutto immerso nella rete" forma la rete stessa dandole forma e sostanza.
Questo concetto era gia' diffuso nell'antichita': Pitagora e Aristotele, per esempio, parlavano di "Etere", descrivendolo come "L'aria che respiravano gli Dei".
Una mente brillante come Einstein aveva gia' intuito tutto questo, solo che pensava fossimo degli osservatori passivi, che non avessimo cioe' alcuna influenza dato che la rete era a noi preesistente.
Purtroppo alcuni esperimenti scientifici condotti male durante la sua vita lo fecero dubitare perfino dell'esistenza della rete, e cio' ebbe molta influenza sulla societa' dell'epoca e non solo.
Altri fisici come John Wheeler, Professore dell'universita' di Princeton nonche' collega proprio di Einstein, ci offrono oggi una visione completamente diversa, dove l'osservatore passivo diventa partecipante, in quanto influisce sulla rete attraverso le idee, i pensieri e in generale il suo linguaggio emotivo.
Alcuni esperimenti di fisica quantistica hanno dimostrato che osservare semplicemente un elettrone fa cambiare le sue proprieta', a riprova del fatto che l'atto di osservazione, in realta', e' un atto di creazione che puo' incidere su un determinato fenomeno.
Il linguaggio di questa Matrix divina, dunque, e' fatto principalmente di osservazione ed emozione: ecco perche' le nostre credenze e ideologie influenzano moltissimo questo campo, tanto da creare - purtroppo - dei circuiti di energia negativa (dei loop) che ci fanno vorticare dandoci l'impressione di essere sempre piu' distaccati dal "tutto": cosa che naturalmente non e' possibile.
Nella Matrix divina, quindi, siamo noi gli scrittori e i lettori, i pittori e la tela: quello che conta e' la qualita' del nostro pensiero e delle nostre emozioni, che puo' migliorare sensibilmente la stessa tela che stiamo dipingendo.
Cio', naturalmente, non significa non vedere il male che abbiamo creato, anzi bisogna osservarlo per cambiarlo, abbandonando tutti i sentimenti di chiusura - come la paura - che ci fanno entrare in questi loop.
La scienza ha gia' scoperto che le nostre emozioni generano dei cambiamenti chimici: le emozioni positive e negative, per esempio, hanno un'immediata influenza sia sul nostro corpo che sull'ambiente circostante.
Se vogliamo scongiurare un terzo conflitto mondiale, o eliminare la dittatura finanziaria dei banchieri e via dicendo, dobbiamo - dopo aver osservato i fenomeni - creare una nuova perturbazione di amore e di luce, tale da modificare il piu' possibile il campo energetico in modo da ristabilire cio' che e' piu' evolutivo per l' intera umanita'.
La chiave per cambiare la Matrice, in sostanza, e' la nostra stessa visione del mondo, e prima impariamo a vederci come un unicum (come affermano tutte le correnti spirituali, del resto) e non come entita' separate (dato che la natura della realta' e' multidimensionale e dato che siamo esseri spirituali che compiono un'esperienza nel piano della materia) prima incideremo profondamente per cambiare il film.
Dalla Matrice noi diamo e prendiamo in ogni momento: pensieri, parole, azioni e atteggiamenti. Ancora una volta, cambiando noi stessi possiamo cambiare anche il mondo che ci circonda.
Comprendere il funzionamento della Matrice, quindi, e' una delle chiavi per migliorare sia la nostra vita che il mondo intorno a noi.

Fonte immagini: Google.

Fonte: Rivista Fenix (Gregg Braden e la Matrix Divina)





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