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Gabriele Sannino
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Ecco perche' la giustizia in Italia non funziona




Quando sentiamo i telegiornali puntare il dito sulle varie sentenze di assoluzione dei colpevoli dei piu' svariati reati, dovremmo indignarci non con la Magistratura, ma con la politica.
E' il Parlamento infatti che fa le leggi, la magistratura si limita solo ad applicarle.
La domanda nasce spontanea, come si suole dire: come puo' un Parlamento cosi' corrotto produrre leggi giuste? E' qui il punto nodale.
Il Governo Renzi, per esempio, ha bloccato e rimandato innumerevoli volte la legge anticorruzione: perfino quando era tutto pronto, Renzi si e' inventato un decreto ad hoc che naturalmente non e' mai approdato in aula.
Abbiamo un Parlamento - incostituzionale tra le altre cose - con piu' di 100 fra condannati, imputati e inquisiti, per non parlare dei prescritti e di chi la fa ancora franca: e' logico che un consesso cosi' non possa permettersi una legge anticorruzione, sarebbe come tagliarsi le gambe!
Perfino il voto di scambio mafioso e' stato permesso nei fatti: se in teoria si punisce chi traffica voti con i mafiosi, un piccolo codicillo rende impunibili sia il politico che il mafioso, dato che bisogna provare l'uso di metodi intimidatori tipici dei secondi.
Che dire ancora dell'autoriciclaggio? Renzi ha varato una legge ad hoc, peccato che dimostrarlo sia quasi impossibile, dato che va dimostrato che i soldi sporchi sono stati lavati non per godimento personale ma altrui. Si', avete capito bene, bisogna dimostrare che qualcun altro si e' goduto i soldi che io stesso ho voluto riciclare!
Ma Renzi e' andato anche oltre, quando la notte di Natale ha fatto un bel condono per evasori e frodatori che al di sotto del 3% non venivano perseguiti. E comunque sono state garantite basse condanne (fino a 3 anni, quindi indultate) niente carcere, niente intercettazioni ne' interdizione dai pubblici uffici per chi falsifica i bilanci. Gia' che ci siamo, la prescrizione scattera' dopo appena 7 anni e mezzo dalla data del reato, non della sua scoperta.
In un sistema del genere, con due principali partiti che da piu' di venti anni delinquono istituzionalmente producendo impunita' e caos sociale, e' normale che in carcere ci vadano solo i poveri e gli extracomunitari.
Il Procuratore Generale di Palermo Roberto Scarpinato ha rilasciato qualche tempo fa un'intervista sul Fatto Quotidiano dove ha dichiarato che in carcere ci vanno solo persone con un basso livello di reddito o straniere.
Inoltre, nei penitenziari, c'e' un incessante turn over di mafiosi, cosa che garantisce la loro presenza sul territorio: lo sconto di pena derivante dal giudizio abbreviato, infatti, si somma a ulteriori sconti per la continuazione della pena in sede carceraria, col risultato che le condanne si riducono pesantemente in molti, troppi casi.
Con i tagli sociali che riducono pesantemente il welfare poi, lo Stato, dopo la rieducazione, abbandona queste persone che tornano inevitabilmente nei clan, se non altro per sopravvivere e avere un lavoro.
"La Convenzione di Strasburgo" - ha dichiarato Scarpinato - "ratificata solo dopo molti anni dalla sua nascita, e' stata recepita ma lascia tuttora scoperti molti reati dei colletti bianchi, che cosi' rimangono impuniti o quasi. La prescrizione, infine, resta una ferita bruciante per il proliferare della criminalita', soprattutto di alto e medio livello: basterebbe raddoppiarne i termini per molti reati, ma ovviamente nessuno lo vuole fare".
Quando vediamo la tv e pensiamo che "siamo un paese di corrotti" e' perche' abbiamo una classe politica che da piu' di vent'anni si comporta in modo criminale, evitando una reale giustizia in qualsiasi settore che possa fruttare denaro.
Capire questo aprira' le nostre menti davanti a tanti, troppi pregiudizi (purtroppo) ancora troppo diffusi.

Fonte dati: Fatto Quotidiano.

Fonte immagini: Google.



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