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Gabriele Sannino
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Medicina: il boicottaggio dei rimedi naturali



L'industria farmaceutica non vuole che stiamo bene: questo e' il primo assioma da capire se vogliamo svegliarci dal coma in cui ci hanno fatto sprofondare.
Il suo obiettivo, del resto, non e' curare le malattie ma introdurne di nuove, curandone al massimo i sintomi, dato che se si arrivasse alla soluzione definitiva per le varie patologie le multinazionali dovrebbero semplicemente chiudere bottega.
L'industria del farmaco, ogni anno, versa miliardi di dollari alle scuole di medicina, cosi' che i suoi prodotti vengano assimilati dai futuri medici che impareranno a prescriverli.
Quindi i medici vengono prima addestrati a prescrivere farmaci chimici per tutta la carriera, poi - se dovesse servire - saranno anche incentivati economicamente e direttamente dall'industria.
Nell'ambito della ricerca avviene la stessa cosa: i ricercatori sono incentivati economicamente a produrre determinati risultati, in modo da garantirsi milioni di dollari in premi, finanziamenti, contratti futuri e lussuosi benefit come vacanze e automobili.
La FDA (Food and Drug Administration) che in America approva i nuovi farmaci da somministrare al pubblico e' finanziata dalla stessa industria del farmaco: una legge approvata in tutta fretta nel 1992, infatti, permette alle case farmaceutiche di "sobbarcarsi" molti costi del personale che lavora alla stessa FDA, cosi' come alcuni finanziamenti aggiuntivi ad hoc.
Questa legge - che non e' mai stata dibattuta dal Congresso, perche', ripeto, adottata in tutta fretta - crea un corto circuito e un conflitto di interessi enormi all'interno della sanita' americana (espressione per eccellenza delle multinazionali) e la cosa non viene neanche accennata dai mass media dato che prendono finanziamenti dalle stesse aziende in qualita' di sponsor.
L'industria del farmaco di tutto il mondo, del resto, spende milioni di dollari in pubblicita', sia in tv che sui giornali, e spinge molte persone il giorno dopo a fare le code in farmacia pur di appropriarsi dell'ennesimo prodotto definito "miracoloso".
Quello che in sostanza bisogna capire e' che i farmaci non solo devono curare solo i sintomi, ma devono procurarne anche altri, perche' cosi' il cittadino si rechera' nuovamente in farmacia per acquistarne di nuovi.
Non ci credete? Pensate allora alle multinazionali che riempiono di additivi chimici i nostri cibi, alcuni dei quali stimolano la fame a tal punto... da farci comprare ancora altro cibo.
Se non credete neanche a questo, be' mi dispiace, siete davvero degli ingenui!
Oggi, grazie all'intossicazione di farmaci - in pratica veleni che producono tossine - e a una nutrizione chimica e artificiale (dunque poverissima di nutrienti), il nostro sistema immunitario e' molto debole, e le tossine aggrediscono l'organismo.
Se a questo aggiungiamo l'esposizione al caos elettromagnetico e lo stress quotidiano, si capisce bene perche' una macchina perfetta come il nostro corpo s'inceppi e alla fine si ammali.
Oggi sentiamo dire spesso che la gente vive piu' a lungo: non e' assolutamente vero, le statistiche sono frutto delle stesse lobby!
Oggi infatti la mortalita' per malattie come tumori, infarti e via discorrendo e' elevatissima, e le cause sono proprio nei motivi che ho sopracitato.
Il sistema vuole che non lo sappiamo, cosi' che possa continuare a lucrare sulla nostra pelle.
Il problema dei rimedi naturali per l'industria sanitaria e' che costano poco e non sono brevettabili: in pratica, mentre un farmaco - che a volte contiene solo tracce di prodotti naturali - si puo' brevettare e da quel momento vendere in esclusiva, un prodotto naturale come le erbe si trova dappertutto, e' gratis e alla portata di tutti.
Affidarsi a un naturopata, un nutrizionista, un chiropratico, un fitoterapeuta o un agopuntore e' quindi oggi un rimedio importante proprio per arrivare alla causa dei nostri disturbi.
Per capire le nostre malattie, infatti, dobbiamo arrivare all'origine dei nostri scompensi, smettendola di abbuffarci di sostanze chimiche che riescono solo a lenire l'ennesimo effetto, dandoci la liberazione - e quindi il sollievo - dal dolore piu' immediato.
Cominciare a mangiare prodotti biologici - dunque non riempiti di sostanze chimiche - e' gia' un primo e grande passo per sopperire alle nostre gravissime carenze nutrizionali al fine di tutelarci dalle malattie.
Un ciclo di lavorazione industriale degli alimenti, del resto, prevede l'utilizzo di piu' di 10.000 additivi chimici, per cui cio' che viene riportato sull'etichetta e' solo la parte piu' "tranquilla" oltre che minima.
Se non mi credete, provate a leggere gli ingredienti dei "normali" prodotti che trovate al supermercato: resterete sbalorditi dalla quantita' di additivi impronunciabili che ogni prodotto possiede!
Oggi ci sono erbe e mix di erbe per curare qualsiasi disturbo, e dato che il nostro corpo e' naturale, non c'e' niente di meglio che curarlo allo stesso modo, senza intossicarlo e ingolfarlo inutilmente con "cibi e medicine prodigiose".
La scienza medica, in buona sostanza, se ne frega della nostra salute, anzi piu' siamo ammalati piu' essa guadagna: quando cominceremo ad assimilare bene questo concetto, guarderemo con altri occhi la stessa natura, che ci ha permesso di nascere, crescere e diventare le persone che siamo.

Fonte dati: libro "Vogliono farti ammalare" di Kevin Trudeau
Fonte immagini: Google.





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