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Gabriele Sannino
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Al prossimo attentato, spegniamo in massa le tv!



Ci risiamo: l'ISIS stavolta ha colpito la Spagna.
In questo articolo non mi dilunghero' sui dettagli dell'ennesimo attentato (per fare questo, basta che seguiate i mass media). Mi concentrero', invece, sull'elefante in salotto che nessuno vede, o meglio sul fatto che la massa dormiente - grazie proprio a questa patetica "informazione" - si concentra sempre sul dettaglio e non sulle vere questioni. Anche in questi casi.
Insomma, la gente oggi crede di essere informata, dato che i mass media sembrano guardare ai problemi del mondo con il microscopio: peccato pero' che essi si concentrino solo su una moltitudine di dettagli, dimenticandosi proprio di tutte le questioni fondanti che sono li' davanti a loro. A noi.
A seguire i mass media oggi c'e' solo da confondersi e aver paura: quando non e' per un attentato, ti ammorbano o spaventano continuamente con la solita crisi economica, crisi che e' infinita quanto finta, quando capisci, per esempio, che il denaro oggi e' carta che va stampata o - peggio ancora - digitata dal nulla.
A tal proposito, perfino i bambini a volte chiedono ai genitori: "Ma se non ci sono soldi, perche' non si stampano?".
Ebbene, a questa domanda in genere, gli adulti evadono, non sanno rispondere, perche' - seguendo proprio le tv - hanno in testa solo paura e confusione.
Gli adulti oggi - ovviamente - non sanno chi stampa il denaro, non sanno che la BCE lo fa dal nulla, non sanno che lei chiede - insieme al restante mondo finanziario - interessi che legano perennemente lo stato di turno ai banchieri.
Se mi presti 100 e mi chiedi 105 saremo per sempre vicini, no?
Tutto questo l'uomo della strada proprio non lo sa, anzi non vuole neanche saperlo, e se pure glielo spieghi e' capace perfino che ti rida in faccia!
Sono questi i risultati di anni e anni di lavaggi di cervelli...
La questione terroristica e' esattamente speculare a quella del denaro: si guarda nel dettaglio ai terroristi - a queste guerriglie - ma non si dice nulla su chi li finanzia, o meglio su chi fa in modo che l'ISIS... sia l'ISIS.
Insomma basterebbero poche domande-chiave qui per capire che ci stanno fregando, e sono proprio queste questioni - guarda caso - che i media non supportano.
Hillary Clinton e' stata costretta ad ammettere durante un'intervista nella sua campagna presidenziale che gli Stati Uniti hanno creato sia Al-Qaeda (in funzione anti-russa durante la guerra con l'Afghanistan) sia l'ISIS, quest'ultima in funzione anti-Assad.
Le cose pero', in entrambi i casi, sono sfuggite di mano: basterebbe gia' questo a inchiodare gli attuali governi e lobbisti finanziatori dell'ISIS, eppure queste info nelle tv non passano.
E che dire poi della famose foto - ovunque reperibili sul web - del senatore Mc Cain (sfidante di Obama alle presidenziali nel 2008) con il capo dell'ISIS Ali'- Baghdadi?
E che dire ancora - nel caso di Bin Laden - del fatto che la sua famiglia, il giorno dell'attentato dell'11 settembre, era proprio a New York e in compagnia della famiglia dei Bush, dato che facevano - e probabilmente ancora fanno - affari insieme?
La famiglia Bin Laden e' stata l'unica a lasciare il paese i giorni successivi all'attentato delle Twin Towers.
Ad ogni modo, queste sono solo alcune delle eclatanti coincidenze che dovrebbero far riflettere l'uomo della strada: il problema e' che costui legge solo gossip, o s'informa prevalentemente attraverso la tv, il che vale a dire fare la stessa cosa.
Nell'ottobre del 2015, il Vice Presidente americano Joe Biden e' stato costretto ad ammettere che i principali finanziatori del califfato sono proprio alcuni paesi "amici" degli USA, alias Turchia, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Qatar e Kuwait.
Naturalmente, in questo elenco, loro si sono esclusi, eppure le armi in dotazione all'esercito del sedicente stato islamico hanno tutte la scritta "Property of USA Goverment", ovvero proprieta' degli Stati Uniti d'America.
Queste donazioni, ovviamente, non sono dirette: esse provengono da uomini d'affari, lobbisti, banchieri, ma anche da fondi neri governativi, dato che non tutto puo' essere alla luce del sole.
Anche questo un bambino lo capirebbe al volo...
Il terrorismo, dunque, e' manovalanza: la tecnica della guerriglia si perde nella notte dei tempi, la usavano perfino gli eserciti romani e prima ancora quelli cinesi. Essa serve a creare le condizioni per invadere successivamente un paese, o a giustificare leggi sul controllo dei propri cittadini proprio attraverso i cosiddetti "attentati".
Ogni volta che succede un atto terroristico, ahime', sento ancora le solite scemenze dell'uomo comune tv-dipendente: "Uccidiamoli tutti" "Bombe atomiche sull'ISIS", "A morte i musulmani".
A parte che la violenza genera altra violenza, a parte che le bombe atomiche distruggebbero l'intero Pianeta, e a parte che anche i musulmani muoiono negli attentati - anzi sono le prime vittime, visto che il califfato ce l'hanno piu' vicino di noi! - non sarebbe il caso di prendersela - finalmente - con chi crea, addestra e trasporta in giro per l'Europa e nel mondo tutti questi "operai del male"?
Queste tv rincoglionizzanti, in sostanza, inscenano ogni giorno e sempre di piu' solo un ridicolo e puerile show di paura: ci invitano ad analizzare questo o quel dettaglio, fanno milioni di ipotesi e congetture, eppure evadono sistematicamente tutte le questioni piu' scottanti, al fine di non farci capire e liberare da loro e dal sistema.
Al prossimo attentato, dunque, spegniamo tutti il televisore, facciamo capire loro che abbiamo capito i loro giochini: facciamo capire al sistema che se vuole dominarci... allora deve ucciderci tutti, in quanto non crediamo piu' ai loro teatrini.
E se ancora avete qualche dubbio su quanto vi ho appena scritto, be' a questo punto vi chiedo: se ogni attentato introduce sempre nuove regole di sicurezza, alias controllo... siete davvero sicuri che non vi stiano gia' schiavizzando in modo vero e proprio, anche se lentamente?

Fonte immagini: Google.




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