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Gabriele Sannino
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Geografia del terrorismo internazionale



L'ISIS di cui tanto si parla oggi nei media mainstream (alias il regno del pensiero unico o mono pensiero) e' solo l'ultimo gruppo di guerriglieri affacciatosi sul panorama internazionale: prima di esso, infatti, ce ne sono stati molti altri, e altrettanti ce ne saranno.
Questo gruppo estremista sunnita che uccide chiunque, anche altri sunniti (a differenza della propaganda mediatica che insiste sul contrario, come se questi guerriglieri prezzolati avessero un minimo di giudizio) occupa un territorio che si situa tra la Siria e l'Iraq, costituendo un califfato islamico - uno "stato" - che e' perfino stampato sulle cartine geografiche, ovunque reperibili sul web: peccato che gli americani - o chi per loro - proprio non se ne accorgano!
La CIA - che li conosce molto bene dato che li ha creati, addestrati, finanziati e aiuta loro (insieme ai servizi delle monarchie islamiche) a procurarsi ulteriori entrate per comprare armi attraverso i ricavi della vendita del petrolio sui suoli occupati - afferma, senza vergogna, che si tratta perfino del gruppo terroristico piu' ricco della storia.
Be', tutto questo e' plausibile: del resto, ci sono fior di lobbisti in tutto il mondo che vogliono una guerra globale, dato che il business e' business, e sperano proprio che questo ISIS prima o poi crei cosi' tanto casino da mettere le nazioni una contro l'altra.
All'ISIS, quindi, gli si fanno perfino i conti in tasca, ma senza bombardarlo: la liquidita' del gruppo terrorista e' stimata in due miliardi di euro, mentre secondo l'agenzia di stampa Bloomberg i guerriglieri incassano - grazie a varie fonti - addirittura piu' di 2 milioni di euro al giorno.
In Siria, oltre a questo ISIS, abbiamo anche il Fronte Islamico, ovvero un'altra guerriglia - in questo caso - finanziata e armata ufficialmente da Washington (e non solo), che combatte dal 2013 per la destituzione del Presidente siriano Bashar Al Assad.
Altrettanto ricchi - e dunque foraggiati - sono ancora i talebani: essi furono creati dai servizi americani - lo ha ammesso la stessa Hilary Clinton in un'intervista - dato che la loro mission era quella di ostacolare l'invasione sovietica dell'Afghanistan avvenuta nel 1979.
Attualmente essi operano in Pakistan e in Afghanistan, anche se dopo la scomparsa di Bin Laden si sono divisi al loro interno (in realta' cio' e' stato fatto accadere, serviva qualcosa di nuovo e piu' cruento) e cosi' molti di loro sono stati cooptati verso la nuova guerriglia per antonomasia.
In Libia, invece, abbiamo una guerra civile tra due fazioni, entrambe armate: la prima difende il governo internazionalmente riconosciuto con sede a Tobruk, mentre l'altra rappresenta il governo di Tripoli sostenuto dal Nuovo Congresso Nazionale e dalla coalizione di Alba Libica.
A difendere Tripoli, in particolare, vi e' il Consiglio della Shura dei rivoluzionari, alias una coalizione militare nata ufficialmente nel giugno 2014 dopo la sconfitta alle elezioni dei candidati islamisti per il Parlamento e dopo l'avvio dell'operazione Dignity dell'ex colonnello Khalifa Haftar.
Un'altra guerriglia, infine, che fa paura e' quella di Boko Haram, che in Nigeria, da diversi anni, uccide e semina terrore: il leader di questo gruppo terroristico e' Abukabar Shekau, un uomo brutale considerato "Il piu' ricercato dagli Stati Uniti in Africa" (mi scappa da ridere).
Naturalmente questi sono solo i gruppi piu' violenti e famosi in questo momento: le guerriglie, infatti, vengono create ovunque, o meglio in tutti quei paesi che non vogliono allinearsi alle desiderate mondialiste, e che per questo subiscono scompiglio in modo da intervenire poi dall'esterno.
Solo in Iran e Corea del Nord i servizi segreti al momento restano impenetrabili: in questo modo, infatti, non si puo' inscenare nessun teatrino, e dunque bisogna dire addio alle ingerenze.
Altri gruppi minori (o meglio - al momento - finanziati al minimo, dato che servono poco) sono quelli algerini, ovvero il Gruppo islamico algerino (GIA) nato ufficialmente nel 1991 e che nel 1994 tento' di dirottare un aereo che doveva schiantarsi addirittura sulla Tour Eiffel, cosa che poi non accadde (e ci credo, e' uno dei monumenti piu' massonici del Pianeta!).
E' bene includere in questo elenco anche le cosiddette FARC colombiane (ovvero le Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane), un altro paese ancora nazionalista e per molti versi "ostile" agli USA: questa guerriglia uccide e rapisce proprio in nome... dell'anti-imperialismo. Insomma, quale pretesto migliore se vuoi creare la solita confusione!
Il terrorismo internazionale, dunque, fa paura, ma dovrebbe farci ancora piu' paura chi lo finanzia e lo crea da dietro le quinte, perche' questi vili sono pronti a far morire anche milioni di persone per i loro interessi, economici ma soprattutto di potere.
Una cosa e' davvero certa: se i servizi segreti creano da sempre le guerriglie e poi sono quelli che le vanno a scovare e a sventare gli attentati... come facciamo a distinguere il terrorista dall'anti-terrorista?
Vestono perfino uguali: a nessuno a questo punto viene il sospetto che sia tutto - ma davvero tutto - una gigantesca messinscena?

Fonte immagini: Google.



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