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Gabriele Sannino
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Martha Rosenthal: tra ufologia e spiritualita'




Credere di essere soli in un universo cosi' vasto (e praticamente infinito) e' abbastanza puerile e arrogante.
Credere anche di essere l'unica forma di vita "evoluta" e' altrettanto presuntuoso: in primis noi non siamo cosi' evoluti, dato che siamo una razza bellicosa che si uccide costantemente e procura violenza tutti i giorni, a se stessa come al Pianeta; in secundis, ci sono talmente tanti "indizi" su contatti alieni, avvistamenti UFO, contattismo con entita' evolute di altri sistemi stellari, che rimanere scettici significa semplicemente non volersi fare mai alcuna domanda.
Insomma essere sempre diffidenti e' comodo alla fine, ma di certo non ci si evolve, anzi ci si blocca.
Martha Rosenthal e' una contattista messicana che da bambina veniva istruita telepaticamente da esseri molto saggi ed evoluti, esseri che - all'inizio - la sorprendevano, nel senso che la aiutavano semplicemente a fare i compiti a casa.
Il contatto con queste entita' sarebbe durato fino all'adolescenza, poi si sarebbe spezzato e sarebbe ripreso in eta' adulta, quando Martha si e' ritrovata davanti un essere che lei definisce tuttora "Il Maestro".
Martha, nelle sue conferenze, spiega sempre come - per ogni contattato - ci siano diverse forme di telepatia oltre alla semplice trasmissione del pensiero: parliamo infatti di scrittura automatica, ma anche di contatti onirici e fisici.
Ebbene, nel suo caso, i contatti sarebbero proprio fisici e telepatici.
Anche Martha, al pari di tutti gli altri "spiritualisti", afferma che viviamo nella terza dimensione, ma che ve ne sono molte altre, proprio come afferma la fisica quantistica.
Nella sesta - secondo Martha ma non solo - non ci sarebbe densita' , mentre nella settima ci sarebbe solo pura luce.
"Questa terza dimensione" - spiega in un'intervista su X Times - "ha notevoli limitazioni, come per esempio le emozioni, le religioni, i sistemi di credenze e i paradigmi. Gli abitanti delle zone superiori sono retti dalle leggi universali dell'armonia, dove cioe' non esistono questi blocchi emotivi e mentali, e cio' provoca un'incredibile apertura di coscienza, tale da poter vivere in amore per il Tutto molto piu' di noi".
"L'uomo quindi" - spiega ancora Martha - "ha il dovere di evolversi, di passare con la propria coscienza in dimensioni piu' alte proprio al pari di altre razze".
Durante le sue conferenze, Martha Rosenthal spiega sempre che la morte non esiste, nel senso che e' solo una dispersione di forma, alias la trasmutazione del corpo fisico in un corpo di luce, che e' naturalmente presente su altri piani della creazione.
Insomma, secondo la contattista "E' come se con la morte ci togliessimo i vestiti, per andare nudi in un altro luogo."
Martha spiega anche che noi scegliamo il nostro tracciato di vita (le cose piu' importanti, ovvio) ma anche quando morire, anche se l'uscita di scena puo' avvenire senza la nostra programmazione, come nel caso di un suicidio o di un incidente non previsto.
Ma la Signora Rosenthal va ben oltre queste tematiche gia' conosciute per chi e' avvezzo alla spiritualita' (ovvero il complesso di "leggi" sulla vita e sull'evoluzione animica, cosa ben diversa - in alcuni casi opposta - ai condizionamenti religiosi): ella, infatti, racconta la storia del Pianeta Terra, visitato da molte specie evolute che hanno istruito l'uomo infondendogli - in molti casi - un bel po' di coscienza, mentre in altri lo hanno perfino modificato geneticamente, per renderlo piu' conforme alla sua futura evoluzione.
Martha parla, a tal proposito, di insegnamenti di grandi saggi, le cui tracce sono oggi disseminate dappertutto, anche nei testi religiosi, dove pero' sono stati - in molti casi - minimizzati e perfino distorti, per motivi di potere se non di dominio.
La Rosenthal, infine, parla anche di razze "aliene" meno evolute approdate sul Pianeta, intente solo a sfruttare l'energia dell'uomo e purtroppo piu' in sintonia con quest'ultimo - anche adesso - cosa che fa pensare alle ormai famose "Teorie" sul Nuovo ordine Mondiale e sui rettiliani/arconti.
So che alcuni di voi proprio non crederanno a tutto questo: continuare pero' a banalizzare tutto tout court, a mio avviso, e' un'offesa alla nostra stessa intelligenza, mentre essere possibilisti e imparare a cercare e' il primo sintomo di maturita' e di una coscienza che vuole crescere e capire.
Perfino Papa Francesco poco tempo fa ha affermato che "Gli extraterrestri e gli abitanti di altri Pianeti sono anch'essi figli di Dio".
Detto dal capo di Stato di un'enclave... che e' all'avanguardia quanto a tecnologia proprio per "ricercare alieni" fa un certo effetto.
Insomma, impariamo a cercare prima di deridere e derubricare tutto come semplici assurdita': se proprio non vogliamo farlo, almeno impariamo a non giudicare chi vuole fare un percorso di ricerca semplicemente diverso dal nostro.

Fonte dati: X-Times.
Fonte immagini: Google.



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