sito ufficiale
Gabriele Sannino
BIOGRAFIA LIBRI ORDINA IL TUO LIBRO VIDEO ARTICOLI EVENTI FOTO CONTATTI
STAMPA
Alcune riflessioni sul golpe turco



Venerdi' 15 luglio 2016 dalle ore 21.30 le TV di tutto il mondo hanno trasmesso in diretta un golpe militare nella Turchia di Erdogan, mostrando immagini di militari che occupavano la citta' accompagnati da ali di folla tutto sommato festanti.
Il golpe e' proseguito per alcune ore, tant'e' vero che il presidente si era gia' dileguato lanciando un messaggio accorato alla sua popolazione tramite i social network (strumenti che lui stesso aveva denigrato, depotenziato e addirittura proibito in alcuni casi) per poi volare col suo aero privato - almeno secondo le fonti ufficiali - in cerca disperata di asilo, rifiutato perfino da Angela Merkel, la donna che lo ha scelto come suo principale alleato nella gestione dell'immigrazione.
La domanda che a questo punto tutti si pongono e': ma cosa e' successo veramente la notte tra venerdi' 15 e sabato 16 luglio? Come mai un golpe militare e' addirittura fallito?
A mio avviso, per schiarire qualunque paesaggio, bisogna - in primis - schiarire l'orizzonte.
L'obiettivo attuale delle forze mondialiste, come sappiamo tutti ormai, e' un governo mondiale: per arrivare a questo, oltre a conflitti, divisioni, terrorismo e militarizzazione progressiva, sarebbe molto utile un conflitto generalizzato, in modo da concentrare definitivamente il potere.
Ora, creare un Medioriente fortemente radicalizzato ed estremizzato, ovvero un gruppo di popoli che siano schiavi dell' ideologia religiosa, puo' essere molto utile per arrivare al risultato finale.
I numerosi attentati terroristici che stanno accadendo in Turchia - ma anche in Francia e Belgio - hanno, per dirla tutta, proprio questo obiettivo: in paesi laici o fortemente integrati tra religioni, occorre spezzare questi legami, diffondendo odio e radicalizzazione, in modo da arrivare al conflitto, magari prima civile e alla fine militare.
La creazione di guerriglie di chiara matrice occidentale - ormai tutti lo sanno, perfino nel Medioriente! - cosi' come la destabilizzazione di molti leader politici nazionalisti quali, per esempio, Saddam e Gheddafi, e' servita proprio a questo, ovvero a dividere e a gettare i paesi nel caos, depredarli, fomentare odio e violenza e permettere alla fine lo sviluppo di altre guerriglie, che serviranno come pretesto per invadere ancora altri paesi.
Prendiamo ad esempio la fantomatica ISIS: creata dalla CIA e dal Mossad, si e' estesa sul territorio irakeno dopo la destituzione di Saddam, e da li' ha invaso e destabilizzato la Siria, un altro paese nazionalista.
La Turchia, in questo momento, e' un paese importante per gli USA e - in generale - per i mondialisti: Erdogan non solo ha aiutato - e aiuta - l'ISIS permettendo i suoi rifornimenti, ma sta anche radicalizzando una Turchia un tempo laica, e cio' e' di fondamentale importanza per l'Elite, dato che un esercito turco compatto e ideologizzato potra' tornare davvero utile in future provocazioni di carattere militare.
In Turchia le forze armate hanno da sempre una tradizione di custodia della laicita': esse, infatti, hanno sempre organizzato un colpo di Stato ogniqualvolta il governo di turno non rispettava i piu' elementari principi democratici, salvo dopo riconsegnare le chiavi del potere in cambio di nuove elezioni.
Lo stesso esercito, pero', oggi, era ed e' diviso tra i suoi vertici, ovvero tra chi per ideologie affini o potere o denaro si e' consegnato ad Erdogan, e chi invece e' rimasto saldo a certi principi cari al padre della patria Ataturk.
Anche la magistratura, al pari delle forze armate, pur se divisa, resta fortemente laica: non e' un caso che in questi anni sia stata sistematicamente attaccata dal premier e dai suoi accoliti.
Ecco perche' - con tutta probabilita' - quello che e' successo il 15 luglio 2016 e' stato un golpe... proprio di Erdogan, che ha avuto cosi' il pretesto e l'approvazione popolare per purgare definitivamente buona parte della sua opposizione, che si oppone principalmente alla radicalizzazione islamica della societa' portata avanti dall'ennesimo burattino dei poteri forti.
I militari sono stati sicuramente ingannati da alcuni vertici, che in realta' hanno prima dichiarato di voler fare il golpe, salvo poi obbedire a Washington e appoggiare il potere precostituito, permettendo cosi' quello che non sarebbe mai potuto accadere senza reazioni internazionali, ovvero l'uccisione di migliaia di militari, nemici politici nonche' arresti indiscriminati di massa.
Parliamo di un uomo, del resto - Erdogan - che ha perfino tolto l'immunita' ai suoi stessi parlamentari, in modo da punirli se e quando non saranno d'accordo con lui!
Il presidente turco non lo sa ancora ma e' destinato a sparire, dato che e' e sara' l'ennesimo utile idiota del sistema: quando il paese si sara' radicalizzato abbastanza e avra' espulso le forze culturali piu' avanzate e consapevoli in grado di influenzare la societa', non godra' piu' di tutto questo potere e, al primo sbaglio, verra' rimpiazzato con un nuovo burattino pro-USA.
Insomma Erdogan ha davvero poco da star tranquillo: i crimini che sta commettendo in questo momento li paghera' perfino in questa dimensione, perdendo - quando meno se lo aspetta - tutto il potere che si e' attribuito.





Fonte immagini: Google. ...

Gabriele Sannino
Privacy
Sito web ottimizzato per IE 8 - Realizzato da Soluzione Programmata-