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Gabriele Sannino
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La pericolosita' di Hillary Clinton



Tutti sostengono Hillary: media, star dello spettacolo, giornali. Perfino la rivista di moda Vogue, per la prima volta nella sua storia, ha appoggiato la candidata democratica.
Madonna, in un suo recente concerto a New York, ha dichiarato dal palco che fara' un pompino a tutti quelli che voteranno per l'ex first lady.
E non finisce qui perche' la popolare quanto esilarante sit-com Will & Grace e' stata addirittura resuscitata con una puntata disponibile in rete proprio per appoggiare la futura "Madame President", come qualcuno l'ha gia' battezzata.
Insomma, dove non arriva lei (visto il suo carattere di ghiaccio) sta arrivando la potenza mediatica e dell'establishment, che vogliono renderla simpatica a tutti i costi a giovani e donne (soprattutto a queste ultime).
Hillary - ma guarda un po' - e' supportata da tutto il mondo finanziario: in una sua recente intervista, alla domanda "cosa intende fare con le banche" ha risposto che il mondo finanziario deve autoregolarsi, cosa che significa che puo' continuare a fare quello che vuole.
L'organizzazione internazionale Wikileaks ha hackerato nel 2015 piu' di 300.000 mail e allegati della candidata alla casa Bianca, e, per adesso, ne ha divulgato circa 170.000.
In tutti questi documenti, il ritratto della futura presidentessa e' a dir poco inquietante : dalle mail contro il suo rivale-candidato Bernie Sanders (per farlo capitolare) fino a quelle scambiate con uomini degli alti ranghi finanziari, il quadro e' quello di una donna cinica e pronta a tutto pur di farsi eleggere.
In alcune mail con membri di colossi come Goldman Sachs e Morgan Stanley (avvenute come ringraziamento dopo aver partecipato ai loro meeting beneficiando anche di generosi cachet per un totale - almeno fino a questo momento - di circa 20 milioni di euro) Hillary ha dichiarato piu' volte la sua distanza dalla gente comune, elogiando la scaltrezza e l'ingegnosita' di determinate figure di "alto" rilievo.
La prova ulteriore di tutto questo sta in molti suoi discorsi, quando afferma che la riforma finanziaria per sistemare la situazione... devono farla le stesse banche, senza alcuna ingerenza politica.
Le mail trafugate, inoltre, mettono in luce il sostegno della Clinton al TTIP, ma non solo, anche la sua totale ammissione che a finanziare le spese per questa campagna presidenziale siano stati proprio i colossi bancari.
Le differenze tra Trump e la Clinton, comunque, restano molte: il primo vuole tenere a freno la finanza - consideriamo che parte della sua campagna elettorale e' stata finanziata direttamente da lui, parliamo di un ricco magnate - mentre la seconda no; Donald vede la NATO come un problema, la Clinton come una soluzione; infine, il primo si scaglia contro la delocalizzazione dei posti di lavoro e auspica a una specie di neo-nazionalismo, la seconda e' dichiaratamente globalista.
Ma la differenza piu' grande tra Donald e Hillary riguarda proprio la politica estera: il primo vuole un dialogo con Putin, mentre la seconda e' pronta - anzi prona - a tutto quello che gli dicono i banchieri guerrafondai.
Personalmente, mi fa sorridere che entrambi in pubblico si diano dei burattini: di sicuro lo sono entrambi - ci mancherebbe! - anche se il politico per professione resta davvero lo schiavo per antonomasia.
Molti americani comunque, non a torto, pensano che se Hillary diventera' Presidente bisognera' aspettarsi davvero il peggio, ovvero una guerra di vaste proporzioni.
I media, al momento, puntano molto sul sessismo di Trump, e cio' sta scandalizzando molta gente: in realta', puntare sugli scandali sessuali - veri o presunti che siano - e' da sempre una tecnica di eliminazione degli avversari, poiche', si sa, le tematiche sessuali... arrivano davvero a tutti!
Non c'e' dubbio che Donald Trump sia stato e sia - soprattutto in certi momenti - rozzo e volgare, ma non so voi... io preferisco un'orgia in piu' alla casa bianca che un terzo conflitto generalizzato.

Fonte immagini: Google.



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