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Gabriele Sannino
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La Costituzione e' salva: ora Italexit!




Il 4 Dicembre del 2016 sara' ricordata come una giornata storica dagli analisti non prezzolati e vittime del "sistema": gli italiani, infatti, hanno bocciato in massa l'ennesimo tentativo - il peggiore di tutti, direi! - di stravolgere il Trattato Costituzionale con una riforma che avrebbe accentrato tutti i poteri nelle mani di un solo partito... e di un solo uomo, una vera e propria manna per i banchieri, i quali, da dietro le quinte, ci prestano il denaro (dal nulla) e vogliono dominare le nazioni.
Il maggiordomo di turno - Matteo Renzi - ce l'ha messa tutta a fare il volere di JP Morgan e in generale dei poteri forti: ha volantinato indirettamente casa per casa, fatto trasferte praticamente ovunque coi nostri soldi, coinvolto lo "star system", e una bella mano gliel'hanno data anche i mass media, soprattutto i TG della RAI, sempre molto "attenti" al governo di turno.
Come per la Brexit e l'elezione di Donald Trump negli Stati Uniti, sono stati sconfitti i media mainstream, i giornali di regime, gli economisti e i costituzionalisti prezzolati (a proposito dei costituzionalisti, quelli propensi per il "SI" dicevano che avrebbero votato... "turandosi il naso", che vergogna!) ma in generale sono stati sconfitti soprattutto i poteri finanziari, dato che la nuova Costituzione avrebbe favorito i banchieri, l'Unione Europea non votata da nessuno, le multinazionali e via discorrendo.
Matteo Renzi, dopo la cocente sconfitta, si e' dimesso, anche se la cosa non era per niente scontata, visto l'ego e le contraddizioni del personaggio.
Molti si chiedono: cosa accadra' adesso? Avremo un nuovo governo targato PD oppure un governo tecnico?
Sul suo blog, Beppe Grillo fa sapere che si dovrebbe riandare al voto, evitando l'ennesimo governo - pardon Parlamento - non scelto direttamente dai cittadini.
Grillo sostiene che una legge elettorale c'e' gia' - l'Italicum - e che aspettare di farne una nuova richiederebbe troppo tempo, almeno fino a settembre 2017, quando i neo deputati e senatori arriverebbero a maturare la pensione per questa legislatura.
Quello che bisogna fare per il portavoce dei 5 stelle, dunque, e' andare a votare con questa legge ma applicando alcuni correttivi per il Senato, correttivi che potrebbero essere discussi e approvati in pochi giorni.

Il problema pero', per chi vi scrive, e' sempre e solo uno: i governi che nasceranno, siano essi di nuova fattura tramite elezioni oppure rimpasti delle attuali presenze, saranno sempre zoppi fin quando dovranno andare a Bruxelles col cappello in mano... a elemosinare punti di PIL (ovvero miliardi di euro) per far circolare un po' di soldi nel paese e prolungare - ma non allentare - questo stato di agonia.
Il problema, insomma, e' sempre lo stesso: siamo ostaggi di un'Europa e di una BCE che ci prestano denaro farlocco e che ci stanno letteralmente rovinando la vita!
Pensate che il nostro paese e' costantemente in deficit (le spese superano le entrate) proprio per via della spesa degli interessi sul debito: in caso contrario,
infatti, saremmo tra i piu' virtuosi d'Europa, visto proprio il nostro avanzo primario (entrate che superano le uscite)
Naturalmente queste cose i media non ve le diranno mai: loro difendono il sistema finanziario, e difendono a spada tratta proprio l'Unione Europea che e' causa dell'infinita crisi.
Il salvataggio della Costituzione, quindi, e' solo il primo passo per recuperare la nostra sovranita': bisogna dire NO anche all'Europa e alla BCE, perche' e' da qui che passa la strada autentica per la liberta'.
Questi governi- fantoccio che ogni volta ci ritroviamo continuano a blaterare sulle "riforme", ma se a casa mia tutto il denaro che entra e' un debito da restituire con interessi, e' inutile che io mi tagli tutto, vivro' sempre boccheggiando!
L'Unione Europea e' un organo sovranazionale non solo non scelto dal popolo, ma profondamente antidemocratico: come giudicate voi una Commissione che ha iniziativa legislativa e che non e' eletta da nessuno?
Come giudicate una banca privata centrale che emette denaro dal nulla?
E dulcis in fundo... come giudicate un Parlamento Europeo eletto dai cittadini ma che non fa altro che ratificare le leggi della Commissione, in pratica non conta una cippa?
Ecco perche' il prossimo passo e' agire in questa direzione, altrimenti ci ritroveremo un altro maggiordomo, magari, semplicemente meno bullo e odioso del fiorentino.
Anche se la nostra Costituzione non prevede espressamente referendum consultivi (all'art 75, infatti, prevede solo referendum affermativi o abrogativi, e per questo andrebbe leggermente aggiornata, non certo stravolta) c'e' gia' stato in passato un importante referendum consultivo sulle questioni europee: mi riferisco a quello del 1989, dove si chiedeva proprio agli italiani se volevano partecipare alla Comunita' Europea che si sarebbe fatta Unione, con un suo Parlamento che avrebbe poi redatto la Costituzione Europea.
Si trattava - ovviamente - di un quesito molto generico (allora nessuno sapeva quale sarebbe stata l'architettura europea) e la maggior parte degli italiani voto' a favore, non potendo conoscere i dettagli.
Ora, dato che questo tipo di consultazione e' stato fatto per entrare, perche' - mi chiedo - non farne una nuova per farci uscire?
Si ha forse paura, ormai, della volonta' popolare?
I sondaggi continuano a ripetere che gli italiani sono a favore dell'Europa: be', dimostriamolo con i fatti.
Come avrete capito, ci aspettano tempi duri, tempi in cui potremo essere realmente liberi solo se capiremo dove stanno i veri problemi e le vere soluzioni.
Ecco perche', dopo questo NO allo stravolgimento della Costituzione, confido nell'intelligenza e nella saggezza popolari: se la gente sapesse queste cose, se avesse le vere informazioni (quelle che contano) voterebbe in massa per l'uscita da questa tirannia, lo farebbe domani mattina.
Ecco perche' dobbiamo insistere e controinformare: una nuova coscienza sociale sta nascendo in tutto il mondo, ed e' piu' sveglia e forte dei cosiddetti poteri forti.
Chi non riesce a capire e' perche' e' fuori dalla rete, vive nel mondo dei sogni... o meglio dei media.
Le TV, si' proprio loro, hanno perso davvero il contatto con la realta', lo stanno perdendo in tutto il mondo, e questo, credetemi, e' solo l'inizio.

Fonte immagini: Google.




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