sito ufficiale
Gabriele Sannino
BIOGRAFIA LIBRI ORDINA IL TUO LIBRO VIDEO ARTICOLI EVENTI FOTO CONTATTI
STAMPA
Con la scusa delle bufale



Da un bel po' di tempo a questa parte politici, intellettuali e personaggi televisivi di ogni risma attaccano il web dicendo che e' pieno di bufale.
E' un vero e proprio mantra ormai.
La verita' la conosciamo bene: il sistema, pilotato dalla finanza internazionale, nonostante compri con il suo denaro dal nulla politici ed emittenti televisive, e' in profonda crisi, e questo grazie proprio ai molti informatori del web.
Ecco perche' ce l'hanno tanto con noi perche' - a differenza dei vari personaggi "autorevoli" - siamo troppi e non ci possono sezionare.
La situazione, per giunta, e' sempre piu' amara: il web ormai sputtana il sistema, sbugiarda i mass media, e li costringe a parlare di certi argomenti di cui farebbero volentieri a meno.
Siamo arrivati al punto che molti giornalisti televisivi sentono di aver perso il controllo di "forgiatori" dell'opinione pubblica (rischiano anche il posto di lavoro, e' questa la verita').
Il World Wide Web, dunque, sara' anche pieno di bufale, ma sono tutte confutabili: qui infatti, se dici una stronzata, vieni subissato dalle critiche e dalle precisazioni, mentre In TV vige ancora il pensiero unico calato dall'alto.
Il punto e' che dopo la Brexit e l'elezione di Mr Trump, il sistema corre ai ripari in tutto il mondo: ecco perche' Google sta togliendo pubblicita' ai siti di controinformazione e a breve implementera' un algoritmo di verifica delle notizie, assegnando una "V" a quelle "verificate" e alle altre parametri che metteranno in allerta i meno; ed ecco perche' anche Facebook bollera' come "controverse" le notizie giudicate tali da un team di "esperti".
In Italia - paese sempre in pole position per quanto riguarda l'avanzamento del Nuovo Ordine Mondiale - siamo arrivati al DDL Gambaro, una legge palesemente liberticida e incostituzionale che mina la liberta' d'espressione e che e' stata proposta al Senato trasversalmente da tutti i partiti (tranne i 5 stelle) e che porta il nome, pero', proprio di una ex pentastellata, buttata fuori dal movimento in quanto aveva attaccato direttamente Grillo.
Essa - se passera', cosa che dubito fortemente - prevedera' una multa fino a 5 mila euro per "chiunque pubblica o diffonde" online "notizie false, esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti infondati o falsi".
Nel caso vi si aggiunga diffamazione di un particolare individuo, "la somma sara' determinata in relazione alla gravita' dell'offesa e alla diffusione della notizia". Se poi la "fake" news, infine, desta un pubblico allarme o devia l'opinione pubblica, l'articolo 2 aggiungera' ai 5 mila euro anche un anno di reclusione.
Questa legge - se completera' l'iter - si applichera' esclusivamente alla rete, dunque ne' ai giornali ne' alle televisioni.
Cosa aggiungere: Orwell e' stato superato!
I media mainstream, diciamola tutta, sono i primi propalatori di bufale: dalla crisi economica che un giorno c'e' e l'altro scompare, dall'oscuramento di tutti i meccanismi di genesi del denaro, fino ad arrivare alla finzione scenica del terrorismo e a veri e propri capolavori come le armi di distruzione di massa in Iraq o la versione comunemente accettata dell'11 settembre, le loro bufale sono talmente tante che non basterebbe un solo processo di Norimberga!
Se ci pensate bene, in questo periodo di forte risveglio delle coscienze, sono due le istituzioni che devono continuare a tenere le masse dormienti: in primis abbiamo media e giornali, in secundis la scuola.
Ebbene, entrambe hanno il compito di trasformare da sempre tutta la nostra conoscenza in astrazione, allontanando gli individui dalla vera consapevolezza di se', ovvero chi sono e qual e' il loro posto nel mondo.
Una prova? la TV non educa, intrattiene, mentre la scuola scolarizza ma non istruisce.
Se passera' questo capolavoro di ignoranza legislativa, ci appelleremo fino all'ultimo grado di giudizio, in quanto la liberta' di espressione e' sacrosanta!
Gli utenti sono in grado da soli di distinguere una fake news su Internet, e lo diventano ogni giorno di piu'.
A proposito, chi giudichera' se una notizia e' effettivamente fake oppure no? Un neo Tribunale dell'inquisizione?



Fonte immagini: Google. ...

Gabriele Sannino
Privacy
Sito web ottimizzato per IE 8 - Realizzato da Soluzione Programmata-