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Gabriele Sannino
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L'energia delle pietre



Come sappiamo, tutto e' energia.
Anzi, siamo tutti la stessa energia, anche se espressa in forme e combinazioni del tutto diverse.
Da quest'ultimo assunto scaturisce la teoria dell'Uno, di cui tanto si parla.
Ebbene, alcune di queste forme energetiche riescono a trattenere questo flusso primario piu' di molte altre, cosa che puo' essere utile a noi umani e non solo.
I minerali, per esempio, hanno la capacita' di trattenere i ricordi e le energie delle persone che li hanno posseduti, cosi' come di positivizzarli.
Ma non solo, essi trattengono vibrazioni molto elevate dell'Uno, specie se non sono mai appartenuti a nessuno.
La cristalloterapia, in effetti, crea un campo energetico positivo per le forme ad essi vicine: chiariamo subito che i cristalli non sono una medicina, non servono a eliminare disfunzioni o malesseri gravi, tuttavia creare un campo di energia positiva puo' essere molto utile per pulire le energie intorno e dentro di noi, cosa che puo' aiutare in una guarigione spirituale e di conseguenza materiale, in quanto - ripeto - noi siamo in primis energia condensata.
Attraverso i cristalli, insomma, vista la bassa vibrazione dell'umanita', possiamo captare l'energia del Tutto e inondare di energia positiva la persona che ne viene a contatto, portando energie di guarigione fisica ed emotiva.
Gia' la badessa cristiana Ildegarda di Bingen, nel 1100, parlava di guarigioni tramite i cristalli: essi sono i migliori in assoluto, per esempio, a trattenere ed emettere energie che nascono da forme di pensiero leggere (dunque energie non pesanti); ella ha elencato le pietre che - secondo lei - erano e sono di "guarigione", corindoni che - aggiungeva - permettevano il defluire dell'energia negativa contraria rispetto a quella che e' la vibrazione universale.
Le sedici pietre erano e sono: agata, ametista, berillo, calcedonio, corniola, crisolite, crisoprasio, diamante, diaspro, giacinto, onice, prasio, rubino, sardonice, topazio e zaffiro.
L'ametista, per esempio, apre il terzo occhio e le capacita' legate al chakra della corona. Appoggiata al corpo, essa aiuta a dischiudere il potenziale psichico dell'individuo, aiutando il corpo in un processo di autoriparazione. Essa e' una pietra fondamentale da tenere in casa, dato che assorbe e trasforma le energie negative presenti nelle nostre abitazioni.
Il diamante, invece, e' da sempre il simbolo dell'amore e del risveglio, ovvero di un amore incondizionato verso se stessi (il diamante infatti si indossa) e verso gli altri (ovvero verso chi ce lo ha regalato).
Il rubino, dal canto suo, aumenta il coraggio: nello specifico, esso porta il coraggio di essere diversi e difendere i propri ideali. Non a caso, e' la pietra preferita dai guerrieri. Esso infonde anche un senso spirituale ai propri obiettivi, allontanando l'individuo dall'istinto della lotta sterile fine a se stessa.
Lo zaffiro infine, essendo un corindone di qualsiasi colore (tranne il rosso, altrimenti in questo caso si tratterebbe di un rubino) ci riporta sul cammino spirituale piu' alto, spronandoci a conoscere ogni aspetto di noi (aspetti che si rispecchiano un po' nei colori della nostra aura, che varia continuamente a causa delle nostre emozioni e stati d'animo) in modo da conoscere attraverso di noi il vero se'.
Il livello di energia dello zaffiro varia da pietra a pietra: essi oggi - al pari di tante altre pietre - non sono naturali, ma trattati termicamente e irradiati, questo pero' non ci impedisce di percepire il loro livello energetico (che purtroppo si abbassa molto se estremamente trattato).
Altre pietre altrettanto importanti ma non menzionate dalla badessa Ildegarda di Bingen sono l'apofillite, che ricorda al nostro DNA la nostra missione divina, la Celestite, che ci rende consapevoli dei nostri spiriti guida e angeli, la Cianite, una delle pietre migliori per trasformare l'energia negativa in positiva, la Giada, la pietra per eccellenza che depura il corpo dall'energia negativa, la pirite, alias una pietra di abbondanza e protezione; infine vi sono il quarzo, ovvero un amplificatore di energie positive e il turchese, che fa da ponte tra la mente spirituale e quella materiale.
Insomma guardare a queste pietre come un aiuto per purificare la nostra mente e aumentare la nostra vibrazione (purificandoci da pensieri negativi e divisivi) non e' affatto sbagliato: affidare a loro qualit� da santoni, invece, e' tutta un'altra storia.

Tratto dal libro "I sette piani dell'esistenza" di Vianna Stibal





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