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Gabriele Sannino
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Il programma economico del PD? Peggio del peggio




Il centrosinistra impersonato dal PD e dall'esuberante Matteo Renzi e' diventato, negli ultimi anni, il liquidatore per antonomasia della sovranita' nazionale, alias l'interlocutore piu' affidabile dell'attuale Europa dei banchieri, che ci impone delle riforme che si dovrebbero chiamare col loro nome, ovvero pignoramenti sia ai beni sia ai servizi dei cittadini.
Il programma del commissario liquidatore Matteo Renzi si compone di 100 punti (definiti da lui stesso piccoli passi) ciascuno dei quali contiene sia una cosa gia' fatta sia da fare.
Ma vediamolo nei dettagli questo programma, cosi' da renderci conto con chi abbiamo a che fare.
Partiamo dal primo punto, ovvero la miserabile mancia degli 80 euro.
Ebbene, questa misura e' costata circa 9 miliardi l'anno ed e' stata elargita a quasi 10 milioni di persone, anche se ben 2 milioni hanno dovuto restituirla o lo dovranno fare, in quanto titolari di redditi che superavano o superano i 1500 euro o - addirittura - erano troppo bassi, dunque non rientravano nel range stabilito dal governo.
Questa misura di redistribuzione e' quasi inutile dal punto di vista economico: se si vuole aumentare la massa monetaria in circolazione, infatti, bisogna riprendersi la moneta, stamparla, ed aumentare - in primis - gli stipendi pubblici in modo significativo, i quali metteranno in circolazione i soldi in eccesso.
Con tutti i debiti che hanno gli italiani, del resto, che vuoi che se ne facciano di 80 euro se non addirittura di cifre inferiori? Ricordiamoci che molti non prendevano neanche l'intero importo!
Nel programma, l'obiettivo futuro e' estendere ancora di piu' questo bonus (naturalmente non si spiega ne' come ne' si fissano le coperture).
Ma andiamo avanti: un altro importante punto (tra quelli definiti raggiunti) riguarda il milione di posti di lavoro del Job Act. Ebbene questo "milione" e' una boiata pazzesca: parliamo di lavori super precari certificati da un'Istat che contabilizza come lavoratore anche chi lavora un'ora a settimana, per non parlare del fatto che i lavoratori, col Job Act, vengono assunti con finti contratti a tempo determinato e possono essere licenziati in qualunque momento, tant'e' vero che stanno gia' perdendo il lavoro, visto che il tutto e' drogato dagli incentivi statali alle imprese.
Sempre per il lavoro, l'obiettivo dei liquidatori del PD sara' diminuire le tasse. Il Job Act, con le sue storture, rimarra' invece cosi' com'e'.
Un altro punto riguarda l'alternanza scuola lavoro con la riforma della cosiddetta "Buona Scuola": in questo caso e' stato portato il Job Act e la schiavitu' anche nelle scuole, dato che i ragazzi, durante le loro ferie, hanno lavorato gratis per le imprese senza essere pagati, cosi' che l'imprenditore potesse risparmiare sul costo del lavoro.
Per giunta, stando alle interviste dei giovani coinvolti, non c'e' davvero nulla da imparare durante questi stage, visto che i ragazzi fanno fotocopie e portano i caffe', insomma fanno i garzoni e/o i manovali.
Un altro punto riguarda il solito patto inesistente per il Sud, che, stando al programma, sarebbe gia' stato effettuato. L'obiettivo futuro e' quello di un controllo semestrale di opere... che non sono neanche iniziate, e che sono solo mere dichiarazioni d'intenti.
Per le forze armate, dopo un riordino delle carriere che ha scontentato tutti, si parla di diecimila assunzioni tra carabinieri, poliziotti, vigili del fuoco e via dicendo. Con quale coperture ci saranno queste assunzioni non e' dato sapere.
Per la lotta al terrorismo, invece, si continueranno a mandare i militari in missioni per servire interessi di multinazionali o di altri paesi europei.
L'obiettivo futuro sara' la creazione di caschi blu della cultura: di cosa parlano, esattamente, non e' dato capire.
Per quanto riguarda le banche (alcune tanto care del PD) oltre a vantarsi di aver salvato gia' i correntisti, si promette in futuro di inasprire le sanzioni per i manager, proprio come non e' accaduto con la commissione d'inchiesta sulle banche capitanata da Casini.
Segue poi l'obbligatorieta' per un numero maggiore di vaccini, il rispetto dei parametri di Maastricht, la pensione - udite udite - di "garanzia" per i piu' giovani, ma anche altre fesserie come il raddoppio degli stanziamenti per le periferie, la trasformazione delle auto blu in auto verdi, l'accelerazione della ricostruzione delle case ai terremotati.
Per la questione immigrazione, il PD intende cambiare il regolamento di Dublino, che lascia al paese di approdo dei migranti la gestione e la collocazione degli stessi.
Peccato pero' che Dublino II sia stato firmato dal centro-destra mentre Dublino III... proprio dal governo Letta nel 2013 (parliamo di due trattati che sanciscono sempre lo stesso principio sopra menzionato).
Del resto, il business di Mafia Capitale sui migranti ha visto protagonisti proprio alcuni politici del PD.
Insomma, questo programma - per chi vi scrive - e' quasi un fake, visti - anche - tutti i dati taroccati (come il PIL gonfiato che sale e la disoccupazione che scende) nonche' la mole di obiettivi raggiunti davvero molto discutibile.
Sta a voi leggerlo e farvi una vostra idea, cosi' da capire chi e cosa voterete.



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