sito ufficiale
Gabriele Sannino
BIOGRAFIA LIBRI ORDINA IL TUO LIBRO VIDEO ARTICOLI EVENTI FOTO CONTATTI
STAMPA
Quel che resta della sinistra



Il Partito Democratico rischia sul serio di scomparire.
Ogni giorno con la sua retorica europeista, globalista e a favore di un'immigrazione poco controllata (perche' senno' sei razzista) si trasforma sempre di piu' in un partito autoreferenziale e staccato dalle masse, rappresentante di soloni intellettuali e smaniosi di potere.
La narrativa della sinistra, oggi piu' che mai, e' davvero ridicola se conosci il sistema: bufale facilmente smentibili, sciocchezze da bambini sparate coi titoloni, fake news che fanno venire prima da piangere e poi da ridere sono gli ingredienti principali di questa brutta e insapore minestra.
Dalla loro parte, pero', hanno i poteri finanziari e i media: nonostante questo... perdono.
I militanti del PD, oggi piu' di ieri, restano incomprensibili e alieni a questa societa': sono - per esempio - contro il reddito di cittadinanza per milioni di poveri nel nostro paese, il quale, piaccia o meno, non sara' un "reddito da divano" (e' stato spiegato piu' volte) dato che e' temporaneo e legato comunque a un progetto di formazione.
Nonostante cio', i militonti insistono ancora con questa narrativa, facendola diventare "vera" nella loro dimensione. Arrivano a sostenere che i cittadini ne approfitteranno, ma anche adesso abbiamo cassaintegrati che approfittano ed evasori che fanno parimenti, che facciamo, eliminiamo la cassaintegrazione e/o le tasse?
I militanti di questo PD sono anche contro l'aumento delle pensioni minime a 780 euro: i motivi sono diversi, c'e' chi dice che devono andare alla ricerca, alla tecnologia, tutte cose fumose e poco pratiche che non servono a niente quando devi far crescere l'economia reale... in un paese ormai in ginocchio.
Il Partito Democratico, come se non bastasse, difende ancora a spada tratta la legge Fornero, che ha allungato - si sa - l'eta' pensionabile a milioni di italiani.
Insomma abbiamo una sinistra, ormai, che non fa piu' la sinistra, che e' a favore dell'Europa e dell'austerita' ed e' contraria ad aumentare i diritti dei cittadini: nonostante questo, c'e' ancora chi le va dietro!
A tal proposito c'e' da chiedersi: chi segue questa narrazione e' solo un ideologizzato imbonito da una retorica televisiva prettamente sbilanciata verso i poteri finanziari?
A voi la risposta.
Renzi e soci - ormai lo sappiamo - hanno fatto strame in questi anni: hanno fatto governi con la destra, regalato miliardi alle banche, abbandonato il Sud Italia e sfasciato la scuola e l'universita'; ma non solo, hanno favorito l'immigrazione illegale per qualche punto di deficit (a tal proposito, le citta' delle cosiddette regioni rosse sono ormai dei campi profughi) e - dulcis in fundo - hanno distrutto il lavoro, abolendo l'art 18 e introducendo finti bonus e contratti a tempo indeterminato.
Quel che e' stato legiferato negli anni scorsi dalla sinistra e' stato - per fortuna - smantellato in parte dalla Corte Costituzionale: prendiamo per esempio il Job Act, il cui meccanismo di calcolo del risarcimento che l'azienda deve al lavoratore (quando lo licenzia) e' stato gia' rivisto dalla Corte, in quanto bisogna considerare tutti gli anni trascorsi a lavoro e non pagare due mensilita' per ogni anno di anzianita'. D'ora in avanti, dunque, si valutera' caso per caso.
Ma il Job Act e' soltanto l'ultima vittima, visto che anche la legge elettorale Italicum e' stata giudicata incostituzionale per i turni di ballottaggio e per le disposizioni che consentivano al capolista eletto in piu' collegi di scegliere il proprio collegio di elezione.
Anche la riforma Madia sulla pubblica amministrazione e' stata giudicata in parte incostituzionale, in quanto lesiva in alcuni punti che riguardavano i dirigenti pubblici, le societa' partecipate e i servizi locali.
A fine 2016, poi, e' toccato alla "buona scuola": qui la Consulta ha dichiarato incostituzionali due punti riguardanti l'edilizia scolastica e gli asili.
La Corte e' dovuta perfino intervenire per modificare l'art 92 del Codice di procedura civile, troppo a sfavore dei lavoratori, dopo che il PD, nel 2014, con un decreto, ha impedito al magistrato di compensare tra le parti le spese processuali, cosa che ha inibito i lavoratori che avevano paura di andare in giudizio in quanto dovevano pagare le spese processuali.
La Consulta ha bocciato perfino il progetto di costruire enti unici regionali per il diritto allo studio (cio' avrebbe provocato disparita' nel diritto in oggetto) cosi' come il raddoppio surrettizio degli importi di finanza pubblica nelle manovre finanziarie.
Questa sinistra ormai - parliamoci chiaramente - e' solo un partito della finanza che si traveste con gli stracci del popolo.

P.S. Recentemente, ho trovato davvero disgustosa la strumentalizzazione della tradizionale marcia della pace Perugia/Assisi per parlare di immigrazione e urlare al razzismo.
Il nostro paese, si sa, non puo' accogliere tutti senza dare dignita' e lavoro.
Non c'e' lavoro ne' dignita' neanche per milioni di italiani, qui il razzismo non c'entra nulla!
E parlare di Nobel per la Pace, infine, per il modello Riace quando abbiamo un sindaco agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, be' mi sembra di vivere davvero in un film che proietta un mondo distopico, un mondo che questa "sinistra" vorrebbe tuttora apparecchiare per noi.



Fonte immagini: Google. ...

Gabriele Sannino
Privacy
Sito web ottimizzato per IE 8 - Realizzato da Soluzione Programmata-